Nomadi in fuga travolgono auto con famiglia a bordo: un arresto e 3 feriti

Ancora nomadi in fuga dopo un furto e che martedì sera a Roma, nel tentativo di sfuggire a un inseguimento delle forze dell’ordine, hanno travolto un’auto con a bordo una famiglia. Una famiglia rimasta gravemente ferita.

Nomadi in fuga travolgono un auto con famiglia a bordo

Purtroppo uno dei familiari feriti, un uomo di 75 anni, che al momento dell’impatto con la vettura del nomadi in fuga era in macchina insieme a due donne – una di 71 e un’altra di 56 anni – è il più grave dei tre: è in prognosi riservata per una frattura alle vertebre cervicali. Per le altre due vittime dell’incidente, invece, la prognosi è di 20 giorni per una, e di 30 per l’altra. E poteva andare anche decisamente peggio: come purtroppo ha dimostrato un precedente analogo accaduto il 27 maggio dell’anno scorso, ormai quasi un anno fa. In quel caso erano sempre tre nomadi, ma a bordo di una Lancia, che, sfrecciando ad altissima velocità,finì sulla folla, investendo e uccidendo una donna di nazionalità filippina e provocando il ferimento di altre 8 persone – di cui tre ricoverate all’epoca in gravi condizioni – travolte nel quartiere Boccea, all’altezza della fermata del Metro “Battistini”.

Due dei tre responsabili ancora in fuga

Dunque, ancora un’auto-pirata guidata ad altra velocità da tre nomadi: stavolta in fuga dai carabinieri dopo aver rubato strumenti musicali da un furgone in sosta e responsabili di un altro grave incidente, che ha travolto un’auto di persone che hanno avuto la sfortuna di trovarsi in quel tratto di strada, in quel momento di tensione. Autori del furto, avvenuto in zona Prenestina, i tre nomadi che, sottratti gli strumenti e caricatili sul loro camioncino, hanno cercato di allontanarsi ad alta velocità. I tre sono stati però agganciati da una pattuglia dei Carabinieri sulla Casilina e, nel corso dell’inseguimento che ne è seguito, all’incrocio con via Ignazio Danti, hanno travolto l’auto con a bordo le tre persone rimaste ferite nell’impatto improvviso. Dopo l’incidente, una nomade è finita in manette, mentre i suoi due complici che erano a bordo del furgone sono riusciti a scappare. Del caso si stanno occupando i militari della stazione di Roma Casal Bertone: speriamo però che la fuga e l’omertà di chi nasconde e protegge i responsabili dell’incidente e del furto, ancora a piede libero, stavolta – come già accaduto purtroppo nel precedente analogo appena citato – non pesino a lungo sulle indagini…