Nasce a Pertosa il primo Museo del Suolo con percorsi tra grotte e anfratti

Nel giorno in cui le Nazioni Unite celebrano la “Giornata della Terra”, nasce a Pertosa, nel cuore del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Museo del Suolo, 1.500 mq di esposizione coperta e molteplici percorsi naturalistici collegati per una struttura che propone un singolare itinerario di conoscenza dedicato alla terra, e più precisamente a ciò che avviene in quei tre metri, fondamentali per la vita sul nostro pianeta, che dalla superficie si portano in basso. Nata per iniziativa della Fondazione MIdA (i musei integrati dell’ambiente) presieduta da Francescantonio D’Orilia, è finanziata dalla Regione Campania attraverso i fondi comunitari (P.O. Campania FESR 2007/2013 – Obiettivo Operativo 6.3) con il patrocinio morale e la collaborazione della Commissione Europea, del Global Geopark UNESCO Cilento – Vallo di Diano – Alburni e di numerose società scientifiche di ricerca per l’agricoltura, coordinata nella sua realizzazione dallaKnowledge for Business. Il saluto dei Sindaci di Auletta, Pietro Pessolano, e di Pertosa, Michele Caggiano, e le introduzioni di Francescantonio D’Orilia e Mariana Amato, rispettivamente Presidente e Direttore Scientifico della Fondazione MIdA (i musei integrati dell’ambiente) e di Fabrizio Mangoni, curatore degli exibit museali,  hanno aperto il cerimoniale programma a Pertosa, in contrada Muraglione, a 200 metri in linea d’aria dalle meravigliose Grotte di Pertosa- Auletta. Il museo è un punto di partenza per itinerari suggestivi, tra cui quello nelle famose Grotte, che si estendono per oltre tre chilometri sotto i monti Alburni ed attraversate dal fiume Negro, uniche in Europa, percorribili in barca. Un importante intervento riguarda anche le Grotte che dal primo maggio, lungo tutto il percorso di visita, saranno illuminate da un impianto illuminotecnico rivoluzionario ed ecocompatibile, che ha visto la posa di 3000 metri di fibre ottiche, consentendo così istallazioni audio e video.