Meloni chiama Berlusconi: “Spero in un suo guizzo, possiamo vincere”

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«Mi aspettavo da Berlusconi un guizzo, e me lo aspetto ancora». Quale? «Deve fare quello che ha sempre fatto, giocare per vincere». Cioè rinunciare alla candidatura di Bertolaso? «Credo proprio di sì. Io, che come sanno tutti avevo altre priorità, sto giocando per vincere e per far vincere la nostra storia». Bertolaso dice che lei apre la campagna elettorale nel centro di Roma, mentre lui batte le periferia…. (Altro sorriso) «Avete notato che ho scelto di fare zero polemiche». Però… «Però se insiste su questo punto devo ricordargli che io sono cresciuta in una borgata», spiega Giorgia Meloni a “Libero“.

Meloni: “Spero che Berlusconi voglia giocare per vincere”

Dica la verità, lei non crede più all’accordo. «No, l’unica verità per me è questa: per me le porte sono sempre aperte: per lui, per Forza Italia, per tutti». C’è un però? «Solo che il treno deve partire. Non facciamo più fermate. E non ci mettiamo a seguire il ri tuale polveroso dei vertici tra colonnelli e grandi ufficiali». In che senso? «Da adesso si ragiona solo su un tema: come vincere a Roma, cosa fare a Roma, come battere le due sinistre: il Pd di Renzi e la Raggi…». ….Che la attacca e le da’ della reciclata. «Seeeeh…. ciao! Evidentemente è la nuova strategia dell’erede Casaleggio». È una puntura di spillo? «No, una constatazione: da quando i sondaggi hanno rivelato che si prospetta un ballottaggio tra noi due, vedo che Virginia sta incattivendo i toni con me. Lo prendo come un attestato di stima…». La battuta era sull’«erede Casaleggio», non sorvoli! «Tutti sanno che vengo dalla politica, dalla passione, dalla militanza: la via dinastica al marketing elettorale la posso capire, ma ovviamente non è la mia».

Attacco alla Raggi: “Segue la strategia dell’erede Casaleggio”

Quindi nessun problema a correre da sola? «Sola con qualche milione di romani? Io voglio fare una alleanza. La voglio più larga possibile. Ma se i problemi interni delle correnti di Forza Italia impediscono a Berlusconi di fare quello che vorrebbe…». Cioè cosa? «Riunire la coalizione… Se questo non accade – e spero di no – continuerò la mia corsa, sapendo che sono tempi in cui la gente capisce e sceglie liberamente, oltre le etichette». Cosa significa? «Che il voto a noi è il voto utile per vincere. Il voto a Bertolaso, se vorrà correre da solo, è quello utile per perdere». Di cosa va più orgogliosa? «Di poter essere scelta da tante persone che mi regalano la loro stima». Cosa non le manca? «Il coraggio e la passione. Altrimenti non sarei qui».