Marò, l’India continua la farsa. Nuovo rinvio dell’udienza su Latorre

Ancora un rinvio senza spiegazioni dell’udienza sui marò. I giudici dell’aula numero 2 della Corte suprema indiana hanno annunciato il rinvio al prossimo 26 aprile dell’udienza  prevista per oggi sulla permanenza in Italia di Massimiliano Latorre per motivi di salute che scade il prossimo 30 aprile. In una comunicazione pubblicata nella Supplementary List  che appare nel portale della Corte, i giudici non forniscono alcuna ragione per la decisione di rinvio.

Marò, ancora un rinvio dall’India

L’udienza era stata fissata il 13 gennaio, quando stava per scadere la precedente proroga della licenza concessa a Latorre, che dalla fine del 2014 è in Italia per ristabilirsi dopo l’intervento al cuore subito per un attacco di ictus. In quella seduta inoltre i tre giudici della Corte avevano chiesto al governo indiano chiarimenti sui tempi della durata del lavoro del tribunale arbitrale sui due marò. I giudici sono chiamati a decidere se attenersi alla decisione dello scorso agosto del Tribunale del diritto della navigazione di Amburgo, che ha imposto alle parti di congelare ogni procedimento in attesa dell’esito della procedura arbitrale all’Aja, cui spetta l’ultima parola su chi debba giudicare i due marò italiani.

In bilico la sorte di Girone

L’Italia ritiene che sia di fatto preclusa ogni decisione della Corte suprema indiana su Latorre e che lui possa rimanere in Italia fino alla fine dell’arbitrato proprio in virtù dell’ordine di sospensione di tutti i procedimenti giudiziari interni. Fra alcune settimane la Corte dell’Aja, che ha dibattuto la richiesta italiana di trasferire in Italia anche Salvatore Girone fino alla fine del processo di arbitrato, emetterà una sentenza che sarà comunicata in modo riservato alle parti. Una decisione che evidentemente i giudici della Corte Suprema indiana vogliono conoscere prima di stabilire che atteggiamento prendere sul futuro del processo senza fine.