Marine Le Pen: «È l’ora di liberarci da questa Europa di burocrati»

FacebookPrintCondividi

Marine Le Pen non le manda certo a dire. E non demorde dalla sua battaglia contro quest’Europa dei burocrati. Ultimo esempio la decisione di Vienna. Esempio che Marine Le Pen sostiene e condivide. Così come la voglia sempre magggioritaria degli inglesi di liberarsi dall’Unione europea: “Come tutti gli appassionati della democrazia e gli amanti della libertà, non posso che essere contenta di questo dibattito importantissimo, vitale, che coinvolge il Regno Unito a proposito della sua permanenza in questa Unione europea che considero come una vera e propria prigione dei popoli. Gli inglesi avranno l’occasione di aprire un passaggio attraverso il quale gli altri popoli europei, spero, fuggiranno da questa palude”. Marine Le Pen, presidente del Front National, intervistata da Libero, spiega così il sostegno alla Brexit. E in tema di immigrazione, con la costruzione di muri come fa Vienna dice che è “un atto di democrazia”. Per la Francia “non si tratta di costruire muri, ma di riconquistare la nostra sovranità territoriale. Controllare i nostri confini è vitale se vogliamo lottare efficacemente contro i massicci flussi di migranti, tra i quali si infiltrano anche i terroristi islamici che insanguinano i nostri Paesi. Controllare i propri confini è un atto sovrano che permette a un Paese di proteggere se stesso e la sua gente”. Il problema degli immigrati, prosegue Marine Le Pen, “non va valutato in termini di religione. La nostra responsabilità è quella di dire chiaramente che non abbiamo i mezzi per accogliere queste masse umane, fonte di tensione sociale, economica e di sicurezza”. Quanto alle moschee, “lo sviluppo particolarmente preoccupante di filiere jihadiste in Francia, che utilizzano le moschee come punti di reclutamento, e la limitatezza dei mezzi dello Stato per controllarle, obbligano a rivedere totalmente i progetti di nuove moschee nel nostro Paese”. Più chiaro di così…