“Linea diretta” con Vladimir Putin: la Russia sempre al fianco del suo leader

“Linea diretta” con Vladimir Putin. Ormai una tradizione in Russia. Cosicchè anche la quattordicesima “Linea diretta” con il Paese s’è tramutata subito in evento mediatico. Anche quest’anno, in almeno 4 ore di “Linea diretta”,  Putin ha risposto a oltre  un centinaio di domande. Trasmessa da Rossiya 1, Rossiya 24, e dalle emittenti radio Mayak, Vesti Fm e Radio Rossii “Linea diretta” non ha deluso le attese. Secondo la testata online Sputnik, nei giorni scorsi “tramite call center, internet, sms, ma anche email e videomessaggi, al presidente Putin sono arrivate più di 3 milioni di domande”. Segno dell’attenzione che “Linea diretta” ha in ogni angolo della Russia. I temi trattati sono stati i più diversi. Ed anche stavolta Putin ha dimostrato di saper ben padroneggiare i media. Rassicurante sull’economia, il leader del Cremlino ha spiegato che i fondi di riserva non sono a rischio ma anzi hanno risorse sufficienti per altri “4 anni”.  Secondo Putin, il fondo della banca centrale “è tornato ai livelli del 2014” a un totale di “387 miliardi di dollari”. “Se tutto il paese si fermasse e non facesse più nulla avremmo abbastanza denaro per tirare avanti altri 4 mesi”, ha aggiunto. Per quanto riguarda la situazione economica in generale, Putin ha detto che migliorerà dal prossimo anno, con una crescita prevista “dell’1,7%”. “L’anno scorso ha detto che se vedesse Obama annegare lo salverebbe. Ma se vedesse Erdogan  e Petro Poroschenko sul punto di annegare, chi salverebbe per primo?”. E’ stata la domanda di una ragazzina di 12 anni a Putin durante la diretta. “Domanda difficile”, ha chiosato Putin sorridendo: “Posso dire questo: se qualcuno vuole annegare non lo puoi salvare”. “Linea diretta” anche sull’affaire Panama papers. Ecco la documentata risposta di Putin: “Sergei Roldugin (il suo amico violinista tirato in ballo in Occidente come suo prestanome, ndr) ha speso più di quanto avesse” per acquistare strumenti musicali per la Nazione. Adesso, ha aggiunto Putin, “non ha più nulla, ha speso tutto e anzi deve ancora dei soldi: si vede chi sono i mandanti di questa operazione, le ‘orecchie’ americane, la holding che possiede il giornale Süddeutsche Zeitung è di Goldman Sachs, banca americana, e più si avvicineranno le elezioni più si moltiplicheranno attacchi mediatici” concludendo che “I documenti sembrano redatti più da giuristi che da giornalisti”. Pessimista sulla questione sanzioni: “Non credo che i partner occidentali toglieranno le sanzioni alla Russia nel prossimo futuro” ha spiegato Putin, piuttosto “troverebbero un nuovo pretesto”. Infine la stoccata al modello Occidentale: Molti paesi occidentali che si definiscono democratici hanno solo due partiti a contendersi il potere, “dove sono le alternative?” s’è chiesto Vladimir Putin. In particolare, per quanto riguarda gli Stati Uniti, il presidente russo ha sottolineato come si ritrovino “sempre le stesse facce”, prima i Bush, “padre e figlio”, e poi i Clinton, “moglie e marito”. Una stessa famiglia resta dunque “alla guida del paese per molti anni”. “Non sto dicendo che sia un male” ha aggiunto, concludendo la 14esima edizione di “Linea diretta”.