Lei ferma un anziano in un parco, lui lo massacra: guarda il video della rapina

Un ottantenne del Ravennate è stato ricoverato in prognosi riservata dopo la rapina e il pestaggio selvaggio subito da una coppia di immigrati (lei romena, lui pakistano) poi arrestati dai carabinieri. L’episodio è avvenuto verso il mezzogiorno di lunedì quando – secondo le verifiche dell’Arma – in un parco l’anziano è stato avvicinato da una donna che ha finto interesse per lui. A quel punto da dietro sarebbe arrivato un complice della straniera che, con volto incappucciato e armato di bastone, avrebbe colpito l’ottantenne in testa. Una volta tramortitolo, i due hanno sottratto all’anziano una catenina e il portafogli con circa 500 euro per poi scappare. I militari hanno rintracciato i presunti rapinatori nel primo pomeriggio.

Presi due immigrati: lei romena, lui pakistano

I due arrestati sono marito e moglie, lei 26enne romena e lui 39enne pakistano, entrambi ora in carcere con le accuse di rapina pluriaggravata in concorso e lesioni personali gravissime. L’anziano aggredito, un 80enne di Faenza, è tutt’ora in prognosi riservata nel reparto di Medicina d’Urgenza dell’ospedale di Lugo. Secondo le verifiche dei carabinieri, la rapina si è innescata quando ieri mattina nei pressi di un centro commerciale di Russi la romena ha agganciato l’80enne convincendolo a farsi dare un passaggio in auto fino a un parco di Lugo dove, a suo dire, l’avrebbe poi raggiunta la sorella. Una volta sul posto, la giovane ha portato l’anziano su una panchina di una zona appartata. Dopo pochi minuti da dietro è arrivato un uomo incappucciato che ha colpito di sorpresa l’80enne con un bastone e, con l’aiuto della ragazza, lo ha imbavagliato con una sciarpa per evitare che chiedesse aiuto; quindi ha continuato a colpirlo anche a terra con calci e pugni. Dopo avergli rovistato nelle tasche, i due gli hanno sottratto il portafogli con 500 euro, due anelli, un bracciale e il cellulare. Grazie alle informazioni fornite dall’80enne e a quelle recuperate dalle immagini della videosorveglianza, i militari sono nel giro di breve riusciti ad arrivare a casa della 26enne a Villanova di Bagnacavallo: oltre alla ragazza e ad alcuni suoi familiari, in casa c’era pure il marito 39enne. All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno infine recuperato tutta la refurtiva.