La rabbia e l’indignazione del figlio di Borsellino: «Riina in Rai, che vergogna»

«Quella intervista riacutizza una ferita che non può mai chiudersi. E soprattutto dà l’immagine di un mondo sottosopra. Perché ciò che si dice non è secondario e non lo è neppure il mezzo attraverso il quale quelle cose si dicono e l’effetto che hanno». Lo dice a Repubblica Manfredi Borsellino, figlio del giudice ucciso dalla mafia nel 1992, che definisce l’invito del figlio del boss Totò Riina a Porta a Porta una scelta “incredibile”. E dice di non scandalizzarsi se “voglia dire la sua, trovo incredibile che gli si offra una ribalta televisiva, per di più pubblica”. «Parlandone si rischia di fare proprio un favore a chi come il figlio di Riina è evidente che cerchi il massimo del clamore. Lui vende la sua merce ma il paradosso è che lo invitino a promuoverla», dice. «Potere diffondere su larga scala l’idea che suo padre sia un eroe, ecco questo mi sembra semplicemente incredibile. Il figlio di Riina scrive un libro che può attizzare curiosità, non certo la mia, che ho ben altre curiosità, a partire dalla verità sul 1992. Non c’è alcun elemento di utilità che posso ricavarne. Non capisco però perché questo debba essere accolto con una tale enfasi da farlo diventare un caso. Qui è del mezzo che discutiamo. Poi ci sono tante altre considerazioni possibili».