Il canone Rai in bolletta? «Renzi è una catastrofe, non capisce nulla di diritto»

All’indomani della bocciatura da parte del Consiglio di Stato e della figuraccia di Renzi, il centrodestra e le associazioni dei consumatori Aduc e Adoc chiedono lo stop dell’inserimento in bolletta del pagamento del canone Rai. «Del canone in bolletta se ne parlava da anni, eppure Renzi è arrivato impreparato all’appuntamento», ha osservato il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. «E dire che se ne è discusso pubblicamente – ha proseguito il senatore azzurro – è stato sollevato il problema dell’indeterminatezza delle regole e anche le associazioni di consumatori hanno sollevato molti dubbi. Se Renzi si presentasse a un qualsiasi esame di diritto sarebbe subito bocciato. L’incompetenza asinina del suo governo e della presidenza del Consiglio hanno raggiunto vette inimmaginabili. La vicenda del canone Rai, un tributo ben conosciuto agli italiani che lo considerano il più insopportabile, mette a nudo l’inadeguatezza di questo governo. Se sulla macropolitica Renzi è una catastrofe autentica, anche da questa vicenda si capisce il dilettantismo che lo accompagna. Ora sarebbe il caso che l’ipotesi del canone in bolletta venisse definitivamente accantonata».

Canone Rai in bolletta, le associazioni dei consumatori: stop alla rata

«Il Consiglio di Stato – dichiara Roberto Tascini, presidente dell’Adoc – ha confermato quanto abbiamo sempre ribadito. Il canone Rai in bolletta porta più disagi che miglioramenti. La mancanza di chiarezza sulla definizione di apparecchio televisivo, la possibile violazione della privacy degli utenti, la poca se non assente trasparenza su chi deve o non deve pagare il canone e come eventualmente dichiarare il non possesso, sono tutte osservazioni sacrosante su aspetti della nuova normativa che ci hanno fin da subito lasciato perplessi. Ogni giorno riceviamo centinaia di segnalazioni e richieste di aiuto da parte dei consumatori, esasperati dalle innumerevoli difficoltà incontrate nell’interpretare la norma e nel dirimere le soluzioni più controverse». L’Aduc invoca l’intervento urgente del ministero dell’Economia e delle finanze, per «porre un freno a una gravissima violazione della legge che l’Agenzia delle Entrate sta ponendo in essere a danno dei cittadini, violando la legge di stabilità e addebitando il canone in bolletta a tutte le utenze domestiche italiane». Secondo l’Aduc, siccome la legge di stabilità dice che «la detenzione di un apparecchio si presume altresì nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica», «soltanto se ho una utenza elettrica intestata nell’immobile nel quale ho residenza anagrafica il canone mi verrà addebitato in bolletta. Tutti gli altri dovranno pagare con bollettino postale».