I ricatti del clan del petrolio: «Abbiamo le foto di Delrio con i mafiosi»

Graziano Delrio finisce nel tritacarne delle intercettazioni. L’inchiesta di Potenza sul caso Total si ingrossa gettando un’ombra lunga sul governo Renzi. Dai verbali delle intercettazioni distillate goccia a goccia dai quotidiani ora spuntano alcuni presunti dossier nelle mani della lobby del petrolio (“clan”, “quartierino di furbetti”, come li ha chiamati l’ex ministro Guidi) per ricattare persone “pesanti” e influenti di Palazzo Chigi e dintorni. Nel mirino della combriccola sarebbe finito anche il ministro Graziano Delrio, «da ricattare  per le foto a Cutro con i mafiosi». Lo riferisce Valter Pastena, consulente del Ministero dello sviluppo economico, in una conversazione telefonica con l’ex fidanzato del ministro Guidi, Gianluca Gemelli, nella quale si vanta di aver ottenuto da “amici” un carteggio per ricattare il ministro delle Infrastrutture.

Ho le foto di Delrio con i mafiosi

Nel gennaio scorso Pastena (all’epoca direttore della Ragioneria dello Stato) chiama al telefono il suo grande amico Gianluca per una notizia importante.  «Ti devo parlare da vicino, ma proprio da vicino, molto da vicino… Tutte cose che addirittura ti puoi togliere pure qualche sfizio… ma serio, eh?… Tieni conto che i Carabinieri prima che tu venissi là, sono venuti a portarmi il regalo in ufficio, perché tu non stai attento. Hai visto il caso di Reggio Emilia? Finito ’sto casino – dice Pastena – usciranno le foto di Delrio a Cutro con i mafiosi… Tu non ti ricordi quello che io ti dissi, che c’era un’indagine… quelli che hanno arrestato a Mantova, a Reggio Emilia, i Cutresi, quelli della ’ndrangheta… No, te l’ho detto, perché chi ha fatto le indagini è il mio migliore amico, e adesso ci stanno le foto di Delrio con questi». Pastena fa riferimento all’inchiesta «Aemilia» sul radicamento della ’ndrangheta in Emilia Romagna, nell’ambito della quale il ministro Delrio è stato sentito non da indagato, ma come persona informata dei fatti a proposito di un viaggio nel Comune di Cutro, gemellato con Reggio Emilia, di cui lui era sindaco, avvenuto nel 2009.