I musulmani si mobilitano: un milione alle urne in Usa per fermare Trump

Prima la chiamata di Donald Trump a bandire tutti i musulmani dall’ingresso negli Usa. Poi il rivale Ted Cruz che suggerisce di mettere sotto sorveglianza i quartieri con la maggiore concentrazione di musulmani nelle città americane. La campagna elettorale per la corsa alla Casa Bianca è al clou e la comunità musulmana negli Stati Uniti risponde organizzando la corsa alle urne. Diversi leader musulmani si sono mobilitati per indurre i cittadini a votare in massa, quantomeno nell’election day di novembre. « Dall’ondata anti-islamica sta scaturendo maggiore partecipazione civica», ha spiegato al New York Times Ibrahim Hooper, portavoce del Cair (Council of American-Islamic Relations).

Ci sono addirittura le istruzioni per il voto dei musulmani

Al centro islamico Dar Al-HijraH in Virginia intanto sono stati organizzati seminari per l’«educazione al voto» dei musulmani, mentre Naeem Baig, presidente dell’Islamic Circle of North America, sostiene che questo sia un momento cruciale e che passa anche per la partecipazione civica e politica. L’obiettivo è di arrivare a un milione di votanti registrati in poco tempo, con il mese di giugno che può fungere da spartiacque quando in occasione del Ramadan la frequentazione dei centri islamici sarà al suo picco. Naturalmente particolare attenzione è dedicata ai cosiddetti swing States, ovvero gli stati in bilico, la cui connotazione politica può cambiare da una elezione a un’altra rendendoli per questo in alcuni casi decisivi nella corsa per la Casa Bianca. Quindi Ohio e Florida in particolare, dove pure è presente una nutrita comunità di musulmani che potrebbe decidere di votare in blocco. Nel mirino ci sono Donald Trump e Ted Cruz, l’aiuto musulmano andrà a Hillary Clinton.