Grillo rottama Grillo: il tour del comico-politico parte con un mezzo flop

Grillo vs Grillo. Dopo le anteprime di Milano e Roma, il comico genovese fondatore del movimento Cinquestelle, ha scelto Torino per la prima nazionale del suo nuovo spettacolo nel quale mette in scena la schizofrenia tra l’uomo di spettacolo e il politico. La performance sulle due “identità incompatibili”, che fanno presagire un abbandono del palcoscenico della politica, non ha riempito l’Auditorium: molte le sedie vuote tanto che gli organizzatori in un primo momento hanno pensato di far scendere una tenda-schermo per ridurre la capienza. Sono lontani i tempi in cui il mattatore attirava ai suoi spettacoli folle oceaniche. Neanche il passaparola sui social network,  i messaggi e gli appelli alla mobilitazione fatti circolare sulle chat dagli attivisti grillini sono riusciti a raggiungere il sold out.

Grillo rottama Grillo

È lo stesso Grillo a ironizzare sul mezzo flop: «Una volta a Torino riempivo i palazzetti dello sport, poi sono entrato in crisi, dopo tanti anni di impegno per il movimento. Così, invece di andare io dallo psicoterapeuta e pagare, ho deciso di venire qui e far pagare degli sconosciuti per vedermi». “Tempo scaduto” è la morale del video che apre lo spettacolo dando il “benvenuto nel futuro”.  Grillo non nasconde la stanchezza per l’arena politica e la voglia di tornare al  suo vecchio amore mandando in scena una sorta di auto-rottamazione. Il fondatore del movimento che doveva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno lascerà il testimone alla generazione dei Di Maio e dei Di Battista? Non è chiaro, l’impressione è che lui stesso non abbia deciso. «Non me ne sono andato, dobbiamo cambiare questo Paese», dice confessando di non riconoscersi più: «Non si può pensare che possa continuare questo casino, del comico e del politico».

Il comizio elettorale

In prima fila la candidata grillina a sindaco di Torino, Chiara Appendino, baciata e abbracciata da Grillo durante lo show che scade nel comizio politico. «Abbiamo due ragazze che sono fuori dalla norma – dice Grillo – Chiara e Virginia Raggi a Roma. Hanno tutte le carte in regola e le capacità per amministrare e governare. Se a Roma non votano la Raggi vado là e li brucio tutti. Poi vengo qui e brucio l’altra metà. Insomma, se non votate la Appendino brucio tutti». Poi l’attacco al sindaco Fassino, «qui a Torino abbiamo un comune straordinario, amministrato da Globulo», che strappa l’applauso. Nostalgico dei bei tempi del Vaffa-day, Grillo chiede al pubblico di concludere lo spettacolo con un sonoro “Vaffanculo”.