“Un grande partito di destra per battere Renzi”: il dibattito a Orvieto

“Un grande partito di destra inclusivo e capace di guardare a tutti coloro che vogliono costruire un’alternativa seria al governo Renzi“. E’ questo il messaggio che emerge dalla convention organizzata da Azione Nazionale e La Destra. Questo progetto passerà attraverso un congresso fondativo annunciato per il prossimo autunno, all’indomani del referendum sulle riforme istituzionali che “potrebbe segnare la fine dell’egemonia del governo Renzi”.

“Una fase di grande confronto”

A questo appuntamento, come dice Marco Cerreto, “Azione Nazionale e La Destra devono arrivare consapevoli della necessità di “avviare una fase di grande confronto con coraggio perché ci sono interi blocchi sociali del nostro Paese che sono di destra e non lo sanno”. Sulla stessa linea Mario Landolfi, secondo cui “quello che nasce oggi deve essere qualcosa di non malleabile ma alleabile, in grado di promuovere una grande alleanza di tutti gli italiani”. La destra che nasce ad Orvieto non avrebbe motivo di nascere se, come spiega il presidente del comitato dei promotori di Azione Nazionale, Pasquale Viespoli, “quella già in campo fosse una destra inclusiva e non una destra che è nata già divisiva e che è stata funzionale al disegno di annientamento ed eliminazione della storia della destra italiana. La destra ricomposta è un’esigenza dell’Italia, non di qualche leader televisivo”. La Convention di oggi – spiega Giuseppe Scopelliti – “è solo un momento di passaggio perché abbiamo il dovere di portare con noi altre esperienze per dimostrare che siamo in tanti a voler ricostruire la destra e il centrodestra italiano”. Per Roberto Menia “è inevitabile che una comunità politica e umana tornerà a stare insieme per il bene del Paese”. Quello che serve per vincere questa sfida – conclude Fausto Orsomarso, portavoce di Azione Nazionale – è “il coraggio di guardare al futuro con l’idea di costruire questa grande destra”.

“Rferendum Trivelle, invito a votare sì”

Nel corso dell’incontro, Azione Nazionale e la Destra hanno diffuso una nota congiunta in vista del prossimo appuntamento referendario.  “Il prossimo 17 aprile, al referendum sulle trivelle, inviteremo gli elettori a votare Sì”.  “Intendiamo cancellare la possibilità di prorogare senza limite di tempo le concessioni per l’estrazione in mare entro le 12 miglia. Il referendum è l’esempio di battaglie ambientaliste che diventano anche rivendicazioni dell’interesse nazionale e della difesa dello sviluppo locale. Senza cedere alla  cultura del No  bisogna saper difendere il nostro territorio contro gli interessi speculativi delle solite lobby oggi tutte raccolte attorno al governo Renzi. Non possiamo cedere la nostra sovranità ai poteri forti che, come si è visto, siedono molto vicini ai Ministri della Repubblica”.