“Giorgia lavori per l’unità o a Roma vincono i grillini”: l’appello di Storace

«I sondaggi lasciano il tempo che trovano, specie se il 60% del campione non si esprime. Ma chi in questo momento nel centrodestra sembra avere più consensiha il dovere di provare a costruire l’unità». Francesco Storace, leader de La Destra e candidato sindaco di Roma, rinnova l’invito a Giorgia Meloni a prendere un’iniziativa politica per ricompattare il fronte alternativo alla sinistra e ai grillini. Altrimenti, spiega l’ex governatore, «nessuna opzione è esclusa, neanche quella di lasciare che il centrodestra si faccia male da solo e aggiungere i nostri consensi all’astensione», spiega a “Il Tempo“.

“Non si può lasciare che il centrodestra si faccia male da solo”

«I sondaggi di questi giorni, veri o fasulli che siano, concordano su un dato: il centrodestra unito vale tra il 35 e il 40%. Si potrebbe, cioè, non solo arrivare al ballottaggio, ma arrivarci da primi, con una spinta psicologica alla vittoria anche al secondo turno. Invece si fa tutto il contrario. Persino la candidata più quotata nei sondaggi, Giorgia Meloni, non va oltre la metà dei voti potenziali della coalizione. Allora la questione è semplice: chi davvero vuoi vincere le elezioni deve assumere un’iniziativa, Mi riferisco tanto a Meloni che a Berlusconi».

L’ultimo sondaggio di Ipsos segnala che il 57,3% degli elettori è ancora incerto

In realtà Giorgia Meloni ha chiesto a più volte a Berlusconi di appoggiarla. «Gli appelli pubblici, dettati alle agenzie, valgono poco. Se veramente si vuoi trovare un accordo si alza la cornetta, magari si becca anche qualche insulto, ma poi si trova la sintesi sui programmi. Altrimenti, si è compiici della sinistra e dei grillini».

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Su Giorgia Persino lei non va oltre la metà dei consensi dell’Intera coalizione so al non voto. Colpa di una campagna deludente? «Innanzitutto va annotato che un sondaggio che si basa sulle opinioni del 40% del campione non può essere considerato attendibile. In secondo luogo, mi permetta di rimproverare i mezzi d’informazione. Si da spazio solo alle polemiche tra i partiti sulle alleanze e non a quello che i candidati propongono perla città. Come se i partiti fossero ancora il dominus della società. Anche per questo il M5S è in testa; è l’unico non travolto da queste polemiche. Se il centrodestra troverà la strada unitaria e parlerà finalmente solo di programmi, il nostro valore è destinato a prevalere».