È gara a scaricare Gemelli. Ivan Lo Bello: seccato, pensavo fosse diverso

Prendono via via le distanze le persone che, in questi anni, hanno rappresentato l’humus sociale in cui è cresciuto Gianluca Gemelli consentendo al fidanzato della Guidi di tessere relazioni, ordire trame e promuovere i suoi business. «Gemelli? Un mio amico. Gli ho dato fiducia. Sono senza parole: pensavo fosse una persona diversa…» lo scarica, parlando con Repubblica, il vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello parlando del compagno dell’ex-ministra Federica Guidi al centro dell’inchiesta sul petrolio lucano.
«Io non sono il gancio per nessuno. Sono un uomo libero e rappresento istituzionalmente il mio territorio», sostiene Lo Bello. «È vero – ammette – incontrai Delrio a maggio. Lo andai a trovare per raccontare il mio progetto alla guida di Unioncamere. Parlammo di porti, aeroporti, ferrovie. Non discutemmo di nomi né di persone. Dissi solo che l’aeroporto di Catania e il porto di Augusta erano ben presidiate da giovani manager. Cozzo è uno bravo», sottolinea riferendosi al  Commissario dell’Autorità portuale di Augusta, l’avvocato Alberto Cozzo il quale, secondo le intercettazioni della Procura, sarebbe stato spinto in quel ruolo proprio da Gemelli che puntava a far crescere il suo business.
«Mi sembra inverosimile», dice Lo Bello a proposito di sue pressioni su Delrio per prorogare Cozzo.«Mai», per quanto ricorda, Gemelli gli parlò di un interesse per il pontile nel porto di Augusta.
Poi la memoria va, inevitabilmente, al primo incontro con Gemelli: «L’ho conosciuto – ricorda Lo Bello – quando lavorava con l’ex-suocero, Giuliano Felice Ricciardi», l’ingegnere spezzino trapiantato in Sicilia e scomparso quattro anni fa a 69 anni dopo una lunga malattia».
«Un ragazzo sveglio – dice di Gemelli Ivan Lo Bello – sì, abbiamo costituito una società che lavorava per l’Enel ma è inattiva da anni. Nel ruolo di commissario di Confindustria a Siracusa non l’ho proposto io ma i vertici siciliani».
«Credevo di conoscere una persona diversa. Capace di frasi inaccettabili su Lucia Borsellino e l’Antimafia. Sono molto infastidito per essere stato tirato dentro una storia di cui sono ignaro. Io lobbista? Sono un’istituzione…».