Fornero insiste: “Salvini è solo un imbroglia-popolo, ho ragione io”

Il lungo sfogo dell’ex ministro Elsa Fornero assediata sotto casa quattro anni dopo la sua riforma delle pensioni. “Insulti e minacce” ‘Tanto fango su di me ma gli imbroglia-popolo come Salvini non vinceranno mai e fa uno a difendersi da questo fango? Devo mandare una lettera di smentita al Corriere delle Sera? Proprio a San Carlo mi ha fermato un signore, un uomo colto e gentile, che mi ha chiesto, anche lui!, se è vero che mia figlia è in pensione». Ha già fatto analisi, va in Chiesa? «Dalla psicanalisi mi hanno salvato la solidità dei miei valori e la mia famiglia. Per quanto riguarda la Chiesa sono cattolica, ma imperfetta». Come la sua riforma? «Più imperfetta», si legge su “La Repubblica“.

Fornero: “Sto organizzando la Giornata della Previdenza”

«Ovviamente sapevo di avere pensato una riforma che toccava punti molto vulnerabili. E sapevo anche che la fatica accumulata era nulla rispetto a quella che mi attendeva. Infatti spiegare la riforma fu più difficile che scriverla». C’è riuscita? «Non ancora. Ed è su questo che i vari Salvini si avventano rendendo tutto ancora più torbido. Ma io ce la farò. Adesso, per esempio, sto organizzando la Giornata della Previdenza, sicuramente a maggio, spero il 7. Chiederò un’aula al mio rettore e mi metterò a disposizione di chiunque voglia capire. Per disarmare i Salvini non ho altro che la Ragione e le mie ragioni».

Fornero: “Resto una donna di sinistra”

Chissà quanti conduttori televisivi le propongono il duello. «Non c’è alcun duello possibile. Guardi che nella volgarità che in questi anni mi è arrivata addosso c’è anche il maschilismo italiano, che non è solo uno spettro ideologico». Vuole dire che se lei fosse stato il professor Fornero, alto, grande e con due mani nodose… «Penso che non solo Salvini mi avrebbe insultato in un altro modo. Vedo infatti molta meschinità d’animo». Anche Grillo non le ha risparmiato ruvidezze. «Usò un linguaggio ancora più brutto del solito». E lei ricordò di averlo visto in Ferrari. «Ero in Liguria e arrivò lui come Mangiafuoco in mezzo al fumo e al chiasso della sua Testarossa. Devo dirle però che i grillini sono spesso animati da una passione sincera. Ne ricordo uno che mi accolse con espressioni durissime come ‘killer degli italiani’ e via di seguito. Gli dissi: ‘Se mi permette, cerco di spiegarmi’. Mi ascoltò con attenzione e, poi alla fine mi sorrise e mi augurò buon lavoro. Le persone sincere sentono subito la sincerità degli altri». E la sinistra? L’hanno lasciata sola? «Spiegare la riforma è il lavoro che avrebbe dovuto fare la politica. Me l’aspettavo in particolare dal Pd. Mi immaginavo che, una volta fatto il lavoro, il mio partito di riferimento sarebbe intervenuto, magari anche per correggere, ma sicuramente per far capire» È iscritta? « Mai stata iscritta, ma sono di sinistra e, se la parola avesse ancora un senso, direi di sinistra moderata».