Fondo Atlante, aiuto di Stato mascherato per le banche. I dubbi Ue

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan assicura che sul Fondo Atlante – promosso dal governo con risorse private come rete di sicurezza per le banche in sofferenza –  non ci saranno rischi in Europa. Com’è noto l’Ue non gradirebbe aiuti pubblici alle banche ed è su questo punto che il ministro intende rassicurare Bruxelles:  il fondo – che dovrebbe avere una dotazione di 5 miliardi – “è interamente finanziato e gestito privatamente” e quindi non contravviene le regole europee.

Il fondo Atlante punta a raccogliere risorse dalle adesioni dei principali istituti di credito con Intesa SanPaolo e Unicredit in prima linea (circa 1 miliardo a testa) Ubi a 250 milioni, Bpm-Banco a 200 e Bper 150 mentre una serie di istituti medi dovrebbero contribuire con 75 milioni ciascuno. E’ quanto riferiscono diverse fonti qualificate secondo cui il primo intervento sarà sull’aumento di Popolare di Vicenza che scade il 29 aprile. Oltre alle banche è previsto l’impegno di fondazioni (500mln), assicurazioni e altri investitori.

Critiche alle affermazioni del ministro Padoan sono giunte dal capogruppo di FI alla Camera Renato Brunetta: “Come è prassi, non solo del ministro dell’Economia, ma del governo tutto, Padoan è costretto a rilasciare un’intervista a ‘Il Sole 24 Ore’ per raccontare la versione buona, ma purtroppo falsa, del Fondo Atlante, vale a dire: il rischio che la Commissione europea blocchi l’operazione in quanto si configura come ‘aiuto di Stato’; il crollo in Borsa dei titoli del settore bancario (una fra tutte: Unicredit ha chiuso a -5,15%) quando hanno cominciato a circolare le prime bozze del ‘Documento informativo sul progetto Atlante’ “.

L’agenzia di rating Fitch, in un report dedicato al settore bancario italiano, ha sottolineato che a creazione del fondo Atlante “potrebbe riscontrare qualche rischio di esecuzione”.  Secondo l’agenzia inoltre per varare Atlante potrebbe essere necessaria l’approvazione della Commissione europea e la possibilità che la Cassa Depositi e Prestiti possa partecipare al fondo potrebbe incappare nell’esame sugli aiuti di Stato. Inoltre secondo Fitch fondo Atlante “indebolirà il profilo finanziario delle grandi banche italiane (UniCredit e Intesa Sanpaolo, ndr) e i rispettivi rating potrebbero finire ulteriormente sotto pressione, se saranno chiamate a fornire ulteriore sostegno straordinario al settore bancario” su richiesta delle autorità governative.