Doina Matei torna in carcere: galeotte le foto pubblicate su Facebook

Doina Matei, la killer dell’ombrello,  torna in carcere a tempo pieno. Il giudice di sorveglianza di Venezia, Vincenzo Semeraro, ha firmato la sospensione della semilibertà per la giovane romena che, nell’aprile del 2007, aveva ucciso con un ombrello la ventitrenne romana Vanessa Russo a una fermata della metropolitana di Roma. Doina Matei, condannata a 16 anni di reclusione, aveva ottenuto la semilibertà andando a lavorare in una pizzeria a poca distanza dalla Casa circondariale nelle mura della quale dove rientrava entro le 23.

Sospesa la semilibertà a Doina Matei

A portare alla sospensione del provvedimento a Doina Matei, è stata un’ordinanza del giudice Vincenzo Semeraro dopo che la ragazza aveva pubblicato delle fotografie su un suo profilo Facebook che la ritraevano nella vicina isola del Lido in momenti di spensieratezza e in costume. «Il provvedimento relativo a Doina Matei sulla semilibertà è sospeso in attesa dell’udienza che si terrà entro 30 giorni dalla notifica», ha spiegato Giovanni Maria Pavarin, presidente del tribunale di sorveglianza di Venezia. Pavarin non ha specificato la data esatta dell’udienza: «Le carte sono in mano al legale della donna» ha puntualizzato, sottolineando che «l’udienza potrà essere pubblica o meno solo a discrezione della Matei».

Il legale: è stata vittima di una bomba mediatica

Il legale della donna, Nino Marazzita dal canto suo ha spiegato che «il provvedimento  mi è stato notificato e adesso dovrò attendere che il giudice di sorveglianza di Venezia, e non più il tribunale, mi convochi per valutare il da farsi». In merito alla decisione di pubblicare delle foto sul social network, Marazzita ha affermato che «Matei è stata vittima di una bomba mediatica» ma che «forse si è lasciata trascinare dalla vanità. Va capita: è ancora una ragazza e non dimentichiamo che viene da un retroterra familiare terribile».