De Magistris sfida Renzi a duello, ma il premier nicchia: “Lui non fa nulla”

Volano gli stracci tra Matteo Renzi e Luigi de Magistris. E sale la tensione istituzionale in vista della cabina di regia su Bagnoli in programma domani alla Prefettura di Napoli. Ad attaccare è il presidente del Consiglio. «Bagnoli grida vendetta al cospetto del mondo intero – dice aprendo la direzione nazionale del partito -. Il sindaco di Napoli dice che vogliamo mettere le mani sulla città. Se l’avesse fatto lui non avremmo dovuto far niente», si legge su “Il Roma“.

Domani la cabina di regia, il sindaco diserta ma chiede al premier un incontro riservato

Poi un messaggio anche a chi ha lanciato accuse: «I soldi che otterremo da chi ha detto che siamo collusi con le mani sporche li destineremo ai militanti, alla nostra gente». Elencando poi le cose fatte, il premier ricorda anche la questione delle ecoballe. «A che punto siamo Enzo?», dice rivolto al governatore Vincenzo De Luca che è in platea. «Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo detto “chi non ce la fa è un personaggetto”. E abbiamo fatto una legge. E un impegno d’onore per cancellare la vergogna del passato». De Luca ha poi aggiunto che «siamo stati talmente bravi da accreditare i titoli prestampati “flop primarie” a Milano e Roma e “caos primarie” a Napoli. Dopo le amministrative dobbiamo ricostruire il partito che a volte è solo un comitato elettorale».

Renzi attacca De Magistris e anche Bassolino

Poi una frecciata sulle primarie che sembra tagliata su misura per Antonio Bassolino: «Le difendo, ma possiamo sempre discutere qualche cambiamento. Ma non è che vanno bene quando si vince e male quando si perde. Io ho provato entrambe le cose. Ma ciò che è più importante è la consapevolezza di far parte di una comunità basata sulla democrazia interna». Sulla vicenda napoletana, l’eurodeputato Andrea Cozzolino, ricordando il precedente del 2011, invita Renzi «fare un passo verso Bassolino affinchè questi sostenga la battaglia a Napoli».