Confalonieri spinge FI verso Marchini? Grande dibattito dentro Forza Italia

«Devi sostenere Marchini, non hai scelta. Se poi vuoi suicidarti inseguendo quei due…». Al telefono con Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri non gira attorno al problema. A nome del “partito delle aziende”, sconsiglia una deriva lepenista. E al telefono propone all’amico una mediazione “centrista” in grado di rianimare Forza Italia. Fa breccia, perché nel pomeriggio Berlusconi confida: «Fedele ha ragione. Se rompo con gli alleati, rischio. Ma se non rompo perdo la leadership. Ci siamo cacciati in un bei casino», si legge su “la Repubblica“.

Il ruolo di Confalonieri nella scelta di Berlusconi

Fotografia perfetta, visto che dopo un giorno di guerriglia una clamorosa scissione è dietro l’angolo: Giovanni Toti e Paolo Romani, a capo della pattuglia settentrionale, non sono disposti ad accettare lo strappo con la Lega. E meditano l’addio. Anche un messaggio postato su Instagram dimostra l’eruzione in corso. Sul profilo di Francesca Pascale, primo sponsor di Guido Bertolaso, c’è la foto di Matteo Salvini e un commento: «Inginocchiati ai meridionali, troglodita». Se la fidanzata picchia sul Carroccio, il cerchio magico berlusconiano si occupa di demolire Meloni durante l’ufficio di Presidenza. La scintilla la provoca Toti, proponendo una bozza di documento che allude a un’intesa con Meloni e Salvini. «Non se ne parla», lo stronca Maria Rosaria Rossi. «Non possiamo accettare la resa incondizionata», fa eco Renato Brunetta, sostenuto dalla maggioranza del parlamentino azzurro. Non però da Paolo Romani, che si ritrova a un centímetro da un furioso Antonio Tajani. «La Meloni gioca a fare la Le Pen – urla il vicepresidente dell’Europarlamento – ma io con i fascisti non ci vado. Piuttosto me ne vado!». Il peggio deve ancora venire.

La battaglia interna a Forza Italia infuria

Toti, Romani e Maria Stella Gelmini – a nome dell’asse del Nord – sono pronti a fare i bagagli. Non accettano lo schema che, attraverso l’ex capo della Protezione civile, conduce fino a Marchini. L’imprenditore è pronto a costruire un’alleanza civica “moderata” con Bertolaso e Francesco Storace. E nel frattempo osserva defilato la frantumazione: «A Roma si sta celebrando il funerale del centrodestra e del centrosinistra. Serve discontinuità, altrimenti consegneremo la città ai grillini». Berlusconi incontrerà gli altri due leader, pare già oggi. Per questo , la partita non è ancora conclusa.