Buttafuoco e Cappellani lanciano “Stracatania” per ripensare la politica

Si chiama “Stracatania” e nasce dal genio imprevedibile di Pietrangelo Buttafuoco e Ottavio Cappellani. L’incontro pubblico «alla ricerca di antidoti al provincialismo» di venerdì 15 aprile (alle 18 al SAL di via Indaco 23) è atteso con particolare curiosità non solo dai cittadini catanesi. L’intenzione di Buttafuoco e Cappellani è infatti quella di risvegliare una città intorpidita e immalinconita dalla disastrosa amministrazione del sindaco Enzo Bianco, ma anche di dare una scossa alla Sicilia affossata dall’ignavia della giunta Crocetta.

StraCatania: c’è una candidata donna per la città?

I due artisti siciliani per l’occasione dovrebbero lanciare una candidata a sorpresa per il governo della città. Nell’occasione, scrive L’Urlo, «daranno anche i nomi di chi sarà a sostegno di questo progetto, insomma l’unione degli intellettuali, e chi dovremo aspettarci? I professori Antonio Di Grado, Luciano Granozzi e Fernando Gioviale senza dimenticare Guglielmo Ferro che potrebbe dare il suo “apporto artistico”, tant’è che lui avrebbe preferito la nomenclatura unione degli artisti. Preannunciato “scontro” tra artisti ed intellettuali? No, farà da trait d’union Cappellani scrittore drammaturgo e sceneggiatore che attinge da entrambe le parti. Vedremo cosa accadrà nell’occasione». Come nasce il nome Stracatania? «Nasce dal celeberrimo spettacolo Stramilano – spiega Cappellani – Sarà un evento su Catania, sul suo passato, sul suo presente, sul suo futuro. Saranno in scena anche Manlio Sgalambro e Micio Tempio».

StraCatania: si parla di politica nel senso di polis

Buttafuoco spiega alla rivista Sicilia e Donna come è nata l’iniziativa: «L’idea è nata “contaminandoci” reciprocamente. Una maionese impazzita nel piatto pronto dell’attualità. Con ingredienti d’obbligo: la scrittura di Ottavio Cappellani, il genio teatrico di Gilberto Idonea, la regia (attenzione: il giorno dopo in cui avrà completato il proprio incarico di direttore dello Stabile) di Giuseppe Dipasquale». E Cappellani incalza: «Sarà un incontro politico. Politico nel senso di polis. Se ci sarà da individuare un candidato o una candidata vedremo. Ma queste cose di voti, di consiglieri di quartiere, di caf, di minchiate, sono noiosissime, spero non vorrà confonderci con gentaglia che cerca voti». Lo spettacolo è assicurato.