Bufera nella sinistra milanese: il Pd non tiene e Sala crolla nei sondaggi

La navigazione del Pd alla conquista di Palazzo Marino è in cattive acque. Lo rivela l’ultimo sondaggio choc pubblicato da Repubblica che registra un autentico crollo del candidato sindaco del centrosinistra, Giuseppe Sala e una crescita costante del candidato di centrodestra Stefano Parisi, che lo ha quasi raggiunto. Dal picco del 45 per cento iniziale Sala si ritrova oggi al 30 per cento trascinando nella bufera tutto il Pd, sempre più spaccato.

Pd nei guai a Milano: Sala non tiene

A minacciare la marcia di Sala alla successione di Pisapia non solo i Cinquestelle, ormai a un’incollatura. ma le “pericolose” candidature di Basilio Rizzo per la sinistra radicale e di Marco Cappato con i radicali. Il ritiro della candidatura di Corrado Passera a sostegno di Parisi ha fatto il resto. E le reazioni nervose di Sala dimostrano le grandi difficoltà di queste ore: «Parisi può avere il vantaggio di avere con sé un signore danaroso», ha detto a caldo commentando l’intesa. A questo punto il Pd è costretto a correre ai ripari tentando la carte di una nuova lista di ispirazione centrista spostando il timone della campagna elettorale, in parte già compromessa. Lo ha fatto capire lo stesso Sala annunciando che «nei prossimi giorni potrebbe aggiungersi qualcun altro…».

Il centrodestra a gonfie vele

Il centrodestra ha ottime chance di riconquistare Milano potendo contare su una coalizione compatta che non conosce le contrapposizioni che si registrano in altre città, Roma in testa. Oltre a Forza Italia, alla Lega e a Fratelli d’Italia, Parisi può contare su Area popolare di Maurizio Lupi e, adesso, su Italia futura di Passera.