“Brrr…che paura”, Davigo a Renzi: «Quella battuta non mi è piaciuta affatto»

«“Brrr… che paura” non mi è piaciuto per niente. Con il governo bisogna dialogare, ma nel rispetto della nostra dignità». Piercamillo Davigo, candidato alla presidenza dell’Anm, non ha per nulla gradito la battuta di Matteo Renzi di fronte alle proteste dei magistrati sul taglio delle ferie, uno dei punti cardine delle riforma renziana del pianeta giustizia  «Non esistono governi amici – ha precisato Davigo nel corso dei lavori del Parlamentino del sindacato delle toghe che dovrà scegliere il numero uno – ma nemmeno nemici, dobbiamo pretendere il rispetto della nostra dignità».

Davigo contro Renzi

«È possibile che il datore di lavoro decida di ridurre le ferie senza nemmeno consultarci?», incalza l’ex pm di Mani Pulite, «e perché bisogna far credere che il disastro della giustizia dipenda dalle troppe ferie dei giudici? Non è così e questo va detto con fermezza: noi lavoriamo tanto e bene». Poi, citando un giudice inglese che era stato attaccato dal governo Renzi per aver assolto un imputato dall’accusa di terrorismo, aggiunge: «È giusto che ci sia tensione tra potere politico e giudiziario. Non sono i Paesi dove si vorrebbe vivere quelli in cui le decisioni dei giudici hanno sempre l’approvazione del governo”. Nel resto del suo intervento Davidg ha sottolineato l’esigenza di una Anm unita, ma anche capace di comunicare. «Io non ho un carisma particolare – ha detto – ma un’esperienza che spero di trasmettere anche agli altri su come si comunica».