Boschi si difende: “Posso sbagliare, ma nessun interesse personale…”

Maria Elena Boschi ci aveva replicato sul social network dicendo di esser pronta a rispondere a tutte le domande. Eccole, allora. «Io quel provvedimento lo difendo, risponde a una necessità, crea lavoro. Naturalmente posso sbagliare, non dico di essere perfetta. Ma anche nei miei errori c’è sempre la buonafede, mai la lusinga di qualcuno o gli interessi personali», spiega a “Il Secolo XIX“.

Boschi pronta a farsi ascoltare dalla Procura

Il ministro ha vissuto una giornata con sensazioni contrastanti: la gioia per una nipotina appena nata, contrapposta all’ultimo caso scatenato nel governo dalle dimissioni del ministro Guidi, che la cita in un’intercettazione, parlando col compagno, Gianluca Gemelli, indagato nella vicenda dell’estrazioni petrolifere in Basilicata, dando l’idea di uno scambio di favori e di una generale opacità che tocca questo governo. Boschi ci dice di aver fatto sapere alla procura lucana che dalla prossima settimana sarà disponibile a farsi sentire come persona informata dei fatti, se lo riterranno.

“Ogni settore che smuove posti di lavoro ha le sue lobby”

Ministro, lei conosceva, o ha mai incontrato, Gianluca Gemelli, il compagno della ministra dimissionaria Guidi? «No». Dall’inchiesta lucana viene forte un sentore di lobby. Se anche lei non conosceva personalmente Gemelli, sapeva che la Guidi aveva un compagno con interessi nel settore delle estrazioni, ambito su cui il governo stava intervenendo con un provvedimento? «Noi abbiamo una linea chiara: sbloccare il Paese, toglierlo dalle sabbie mobili della burocrazia. Vale per le estrazioni, per l’edilizia che ha perso oltre mezzo milione di posti di lavoro, per la banda larga. Non sapevo nulla del compagno di Federica. Ma conosco molto bene il provvedimento, atteso dal 1989. Era ed è sacrosanto. Se poi il compagno di Guidi o chiunque altro ha violato la legge, giusto che ne risponda. Noi abbiamo semplicemente fatto la cosa giusta per l’Italia».