Berlusconi “riparte” da Milano. E annuncia: «Sarò nonno per la nona volta»

«Se vogliamo togliere Milano dalla paura e riportarla alla vita normale, dobbiamo riportare a votare le persone deluse dalla politica». Parola di Silvio Berlusconi che è intervenuto telefonicamente alla riunione dei seniores di Forza Italia nel salone dell’Unione del Commercio a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Stefano Parisi, che ha tutte le carte in regola per battere il candidato del centrosinistra, Giuseppe Sala. Nei prossimi cinque anni bisognare «trasformare la città come abbiamo fatto con la giunta Albertini», ha detto l’ex premier (che non ha potuto partecipare di persona per un dolore a una spalla) denunciando la pessima amministrazione di Giuliano Pisapia e del Pd «che non hanno fatto davvero niente per Milano». Assicurando il massimo a sostegno di Parisi, Berlusconi ha tracciato le linee guida del programma per rilanciare Milano all’insegna della sicurezza,  «servono più ordine, meno furti e meno degrado».

Berlusconi: con Parisi si può vincere

Il Cavaliere si è detto convinto della valenza nazionale del test milanese: «Il risultato di Milano potrà contribuire a cambiare la storia politica italiana di fronte a un governo Renzi che si profila come un regime. Un governo messo lì – ha detto Berlusconi – a calpestare la volontà popolare, a costruire un sistema a misura di se stesso». Stefano, devi sentirti sostenuto da tutti noi», ha detto concludendo la telefonata.

«Sarò nonno per la nona volta»

«Ho saputo da poco che mi arriva un nuovo nipote, il nono, una bimba di mio figlio Pier Silvio», ha annunciato Berlusconi nel corso della telefonata definendosi un “nonno felice” anche ammiccando alla platea più anziana del suo partito presente nel salone dell’Unione del commercio di corso Venezia. All’inizio della telefonata, Berlusconi aveva scherzato sempre sulla sua età, ma per confessare che si era «svegliato con un fastidioso dolore alla spalla destra». Ma non è questo il motivo del forfait dato all’ultimo momenti all’incontro. «Stavo venendo lì, ma sono stato fermato perché gli organizzatori mi hanno detto che le metropolitane non funzionavano», ha detto ironizzando sul collasso del trasporto pubblico milanese.