Due autisti dell’Europarlamento trovati in possesso di materiale dell’Isis

Due autisti che lavoravano per le società che hanno in appalto i servizi di trasporto degli europarlamentari a Bruxelles e Strasburgo sono stati trovati in possesso di materiale propagandistico dell’Isis e quindi licenziati. La notizia è stata pubblicata dal settimanale tedesco Der Spiegel e ripresa dai media belgi. Gli inquirenti starebbero indagando sulla vicenda. Il giornale tedesco scrive che questa «nuova vulnerabilità preoccupa l’Europarlamento». Attualmente a Bruxelles operano 65 autisti di diverse compagnie private che hanno l’appalto del servizio di autotrasporti per i deputati del Parlamento europeo, mentre a Strasburgo sono 85. Si tratta di un ulteriore dettaglio inquietante sulla sicurezza delle strutture del governo Ue che si aggiunge alla notizia dell’aprile scorso. L’artificiere Najim Laachraoui degli attentati all’aeroporto di Bruxelels aveva lavorato per una società di pulizie all’interno dell’Europarlamento. Anche lui un attentatore potenziale all’interno del palazzo. All’epoca, hanno sottolineato dall’aula, l’impresa aveva fornito la documentazione necessaria che dimostrava un casellario giudiziario vergine per quello che, sette anni dopo, avrebbe abbracciato la jihad facendosi esplodere all’aeroporto.

Bruxelles, cuore della Ue, nel mirino dell’Isis

Bruxelles ospita due delle tre principali istituzioni dell’Unione europea, la Commissione e il Consiglio dell’Unione. La terza istituzione principale, il Parlamento, ha anch’essa una camera a Bruxelles, anche se le sessioni plenarie si tengono nella sede di Strasburgo. Bruxelles ospita anche gli uffici della presidenza europea, le commissioni del parlamento e il Comitato delle Regioni. E, naturalmente, le rappresentanze diplomatiche dei 28 Stati membri e di tutti gli altri Paesi.