Attentato dei talebani a Kabul contro l’intelligence: 30 morti e 320 feriti

Nuovo attentato in Afghanistan, e il centro di Kabul torna a svegliarsi con il boato di un’esplosione riecheggiata intorno alle nove locali. Con il fragore degli spari poco dopo; con le urla delle sirene delle ambasciate di Stati Uniti e Gran Bretagna immediatamente entrate in azione. Nel terrore di un nuovo agguato, alla vista di altro sangue sparso per le strade della capitale, con l’odore di morte e distruzione che si diffonde un po’ ovunque.

Attentato dei talebani a Kabul contro servizi d’intelligence

Le prime informazioni disponibili nel caos generato dall’agguato e dalla paura diffondono la notizia secondo cui potrebbe essersi trattato di un’autobomba. Non solo: anche riguardo l’obiettivo dell’attentato dominano sulle prime incertezza e confusione. Poi la conferma: l’esplosione avvenuta a Kabul, nella zona di Puli Mahmood Khan, ha avuto per obiettivo la sede dei servizi di intelligence afghani, e a confermarlo è intervenuto in queste ore anche un funzionario della polizia. A rivendicare l’attentato, invece, i talebani. Nella zona dell’esplosione sono tempestivamente accorse numerose autoambulanze pronte a intervenire: a ridosso dell’esplosione, peraltro, le forze afghane sono state impegnate in uno scontro a fuoco. Poi, alla fine delle ostilità, la certezza: si è trattato di un attentato coordinato contro un’agenzia responsabile della protezione di alti funzionari del Paese, che è stato realizzato anche con l’uso di un’autobomba e ufficilamente rivendicato dai talebani.

Attacco talebano in Afghanistan, il bilancio della strage

Secondo le prime informazioni trapelate e diffuse, tra gli altri, dall’emittente privata Tolo News, l’attentato realizzato dai talebani a Kabul, che ha avuto come obiettivo la sede dell’Unità speciale dei servizi di intelligence (Nds) per la protezione dei Vip, avrebbe causato almeno 161 feriti: questo, quanto meno, il numero approssimativo dei feriti di cui si è dato conto nell’immediatezza dell’agguato. Ma il portavoce del ministero dell’Interno, Siddiq Siddiqi, nel confermare come l’attentato terroristico sia stato opera di un kamikaze, non ha però fornito un bilancio preciso delle vittime: un bollettino che, tuttora, varia di ora in ora e che, almeno fino a poco fa, risultava aggiornato – secondo fonti del ministero della Sanità afghano consultate da Tolo Tv – ad «almeno 161» feriti, mentre i morti, segnalavano fonti non concordanti, sarebbero all’incirca 28. Poi le cifre del dramma si adeguano alle ultimissime informazioni e incrementano l’entità del dramma: l’ultimo comunicato diramato dal ministero dell’Interno afghano sostiene infatti che nei diversi ospedali della città sono arrivati finora 320 feriti. Il documento aggiorna poi il numero delle vittime fatali, dai 28 di qualche ora fa, ai 30 accertati ad ora.