Allarme Corea del Nord: ha lanciato un missile balistico da un sottomarino

La Corea del Nord ha lanciato quello che sembra essere un missile balistico da un sottomarino verso un obiettivo in mare. Lo denuncia la Corea del Sud. Il ministero della Difesa di Seul ha precisato di non sapere dove sia precipitato il missile. Pyongyang ha sparato una salva di missili e colpi di artiglieria in risposta all’esercitazione annuale congiunta Seul-Usa. Secondo gli esperti, la capacità di lanciare missili da sottomarini è un allarmante segnale, perché i vettori sono difficilmente individuabili.

Anche Il sistema d’allerta missilistico russo ha registrato il lancio del razzo balistico della Corea del Nord,  ma non lo ha classificato come “una minaccia”. Lo riporta a Interfax una fonte “bene informata”. “Considerando che si trattava di un missile tattico – spiega la fonte – e che la traiettoria non era diretta verso i confini russi, il sistema non l’ha classificata come una minaccia”.

Nei giorni scorsi è inoltre cresciuta la tensione alla frontiera tra la Cina e la Corea del Nord. Secondo i dati raccolti dall’ Information Center for Human Rights and Democracy, Pechino avrebbe schierato duemila soldati con il compito di rilevare le emissioni radioattive nel caso in cui la Corea del Nord dovesse effettuare il test nucleare sotterraneo. Questo è il terzo dispiegamento cinese a ridosso dei confini del Nord. Lo scorso gennaio, dopo il presunto test della bomba all’idrogeno, Pechino inviò tremila soldati per monitorare le emissioni. Un altro dispiegamento militare alla fine del 2013, temendo una crisi interna al paese dopo l’esecuzione di Chang Sung-taek, zio di Kim Jong-un, accusato di aver progettato un colpo di stato. I rapporti tra i due paesi si sono incrinati poco dopo l’ascesa Kim Jong Un nel 2012. Nonostante i ripetuti avvertimenti di Pechino, Pyongyang ha investito risorse e capitali nel programma missilistico nucleare che ha portato il paese all’isolamento internazionale. La Cina teme una crisi umanitaria a ridosso dei proprio confini. Nonostante ciò, lo scorso dicembre, Pechino ha annunciato che non avrebbe più fornito combustibile fossile alla Corea del Nord.