Addio a Cesare Maldini, bandiera del Milan e della Nazionale azzurra

Cesare Maldini, bandiera del Milan e della Nazionale italiana, è morto stanotte a Milano. Aveva 84 anni. Padre di Paolo, campione anch’egli del Milan e degli Azzurri, Cesare era nato a Trieste nel 1932, e fu proprio nelle giovanili della Triestina che esordì come difensore nel 1950.Nel 1954 aveva già conquistato la fascia di capitano della squadra alabardata. Alla fine di quell’anno entra nel Milan, diventandone una bandiera, insieme a capitan Rivera, dove gioca per ben 347 partite, ossia fino al 1966. Con i rossoneri Maldini vinse 4 scudetti, una Coppa Latina e la prestigiosa Coppa dei Campioni: era infatti il 1963 quando Cesare Maldini, da capitano, alzò al cielo la prima Coppa dei Campioni vinta dal Milan. E il Diavolo l’aveva conquistata battendo nel tempio del calcio di Wembley il fortissimo Benfica portoghese, guidato allora da uno dei più forti calciatori di tutti i tempi, la “perla nera” Eusebio. Nella sua carriera nel Milan segnò anche tre gol, e non sembrino pochi: allora i difensori non andavano in avanti come oggi. Collezionò anche 14 presenze in Nazionale A, diventandone anche capitano nel 1962. Concluse la sua carriera di giocatore nel Torino, che era un Torino eccezionale: allenato da Nereo Rocco, anch’egli triestino come Cesare, Maldini era in squadra con giocatori del calibro di Lido Vieri, Nestor Combin, Luigi Meroni, Giorgio Puia e altri grandi campioni.

Cesare Maldini condusse anche la Nazionale italiana

Nel 1967 si ritirò dal campo, ma la sua parabola calcistica proseguì: divenne subito il vice di paròn Rocco al Milan, poi allenerà per tre anni il Foggia, poi la Ternana e infine il Parma, che Maldini porterà dalla C1 alla serie B. La “gavetta” di Maldini allenatore era finita: nel 1980 diventa allenatore in seconda degli Azzurri come vice di Enzo Bearzot, Dal 1986 al 1996 allena la Under 21 alla quale fa vincere ben tre Campionati europei. Dal 1996 al 1998 allena la Nazionale, poi sconfitta ai calci di rigore dalla Francia che diverrà campione del mondo. L’anno successivo diventa capo degli osservatori del Milan e poi direttore tecnico, con Tassotti come allenatore. Nel 2001 diviene commissario tecnico della nazionale del Paraguay, in vista dei Mondiali del 2002. Riesca a qualificare la squadra latino americana per i Mondiali di Corea del Sud e Giappone e a portarla fino agli ottavi di finale, dove viene sconfitta dalla fortissima Germania. In quel periodo, con i suoi 70 anni, deteneva il record di ct più anziano. Nel 1996 vinse la Panchina d’Oro alla Carriera. Sul sito del Milan è stato pubblicato il messaggio di cordoglio: «La scomparsa di Cesare Maldini, la scomparsa di una parte fondamentale della Storia Rossonera. Il Capitano del primo Milan europeo del 1963 a Wembley, il papà di Paolo, le lettere del Milan anagrammate nel suo cognome. Tutto il Milan, tutte le persone e le figure del Milan sono emozionate e commosse nel vivere e nell’esprimere il cordoglio alla Signora Maldini, ai figli e ai nipoti».