Il “watergate” grillino: le mail dei parlamentari spiate da Casaleggio?

Il “Foglio” ha svelato il retroscena, il Pd lo ha immediatamente cavalcato per attaccare il M5S sulla trasparenza. Lo hanno ribattezzato il “watergate grillino” ed è lo scandalo – denunciato dal giornale diretto da Claudio Cerasa – sulle presunte spiate fatte dalla Casaleggio Associati delle mail in dotazione ai parlamentari grillini. Prima per colpire i dissidenti, poi per controllare i fedelissimi. «A un certo punto, a settembre 2014, venimmo a sapere che la Casaleggio Associati non solo aveva avuto informazioni sui nostri server di posta elettronica, ma capimmo pure che qualcuno da lì aveva potenzialmente accesso al nostro sistema di archiviazione e comunicazione interno, dove si depositano documenti….», svela il Foglio, dando voce a un grillino. «Ne discutemmo anche in assemblea, di questo fatto. Io, come altri, non feci una denuncia solo per il bene del Movimento. Ma la cosa diede fastidio, si fa per dire, a tanti», racconta Tancredi Turco, ex deputato M5S uscito a gennaio 2015. Che svela come Casaleggio controllasse i parlamentari pentastellati.

Pd all’attacco di Grillo e Casaleggio

Sono diversi i senatori del Pd che attaccano su twitter la “Casaleggio associati”. Stefano Esposito: «Parlamentari M5s controllati e spiati dalla Casaleggio associati? Organi parlamentari e magistratura indaghino». Camilla Fabbri: “Spiano i parlamentari e poi danno lezioni di democrazia e partecipazione». Magda Zanoni: «Il controllo di #Casaleggio non risparmia le mail personali dei parlamentari». Mauro Del Barba: «E insomma ancora una volta abbiamo le prove della grande dittatura interna ai 5 stelle. È inquietante». I senatori del Pd chiedono infatti di conoscere se corrisponda al vero quanto scritto sulle pagine de “Il Foglio” e coinvolgono, in questa richiesta, anche la presidenza della Camera. «Se confermate, le notizie apparse oggi sulla stampa di una sorta di Watergate grillino architettato dalla società Casaleggio al fine di spiare i contenuti della piattaforma on line del gruppo parlamentare cinque stelle , sono di una gravità senza precedenti»,  dichiara il capogruppo del PD alla Camera Ettore Rosato. «Mi rivolgo alle istituzioni della Camera – prosegue -per sapere come sia possibile che una società esterna possa controllare e spiare le mail e vari documenti di parlamentari. “Mi aspetto – conclude – che la presidenza della Camera, l’ufficio dei Questori vogliano chiarire quanto prima questa violazione della privacy anche al fine di valutare un eventuale intervento della magistratura».