Verdini alle primarie del Pd? Vade retro… Ma a sinistra è polemica

Verdini e le primarie del Pd. Si apre un altro capitolo della tormentata lite interna al partito democratico, scatenata stavolta dall’annuncio di Verdini: appoggeremo Giachetti a Roma e Sala a Milano. “Abbiamo il dovere – avrebbe detto secondo quanto riportato da Repubblica – di andare a votare alle primarie”. Il quotidiano riporta anche una confidenza che il deputato di Ala Ignazio Abrignani, braccio destro di Verdini, avrebbe fatto alla Camera. “Io – avrebbe detto – ho già chiesto ai miei amici di andare ai gazebo per votare Giachetti, ci andrò anche io, perché è ormai chiaro che Roberto gioca una partita ad alto rischio. Se vince lui, presenteremo una lista civica che lo sostenga”. (Abrignani ha oggi prontamente smentito). Le reazioni sono arrivate puntuali e indignate. “La scelta di Verdini di partecipare alle primarie del Pd – commenta ironicamente Roberto Speranza, leader della minoranza dem – sostenendo i candidati renziani è la naturale conseguenza dell’ingresso di Ala nella maggioranza di governo. Finora accolti, da molti ma non da non da noi, a braccia aperte”. Ma è lo stesso presidente del Pd Matteo Orfini a fissare i paletti su Twitter: “Se davvero Verdini ha voglia di primarie, convinca la destra a organizzarle. Le nostre sono off limits per chi non è di centrosinistra”. Ma Speranza replica: uno stop a Verdini? Meglio tardi che mai, ma temo che Renzi non sia d’accordo….