Veleni e vendette nel Pd. Esposito: Marino racconta balle marziane

«Ci vorrebbero delle categorie mediche che neppure conosco per definire Ignazio Marino».  Dalle colonne di Repubblica il senatore dem Stefano Esposito, assessore ai Trasporti nel rimpasto tentato per salvare la giunta di Roma, subito dopo gli arresti di Mafia Capitale nel luglio del 2015, va giù pesante per replicare alle pesanti accuse ricevute dall’ex sindaco (tra le quali quella di aver partecipato a un incontro nel quale il deputato del Pd Causi avrebbe consigliato a Marino di fuggire negli Usa per evitare la gogna). Continuano a volare gli stracci tra il Pd rendiamo e l’ex sindaco, impegnato a vendicarsi per il siluramento del Nazareno. Sulle accuse al Pd lanciate dall’ex sindaco chirurgo durante la presentazione del suo libro, Esposito ha replicato: «Sono balle marziane. Ho inaugurato un hashtag su Twitter».

Roma, ancora polemiche contro il libro di Marino

«Non penso che alla gente interessi Marino», ha aggiunto, e se pensa di ricandidarsi, Esposito gli ha augurato «buona fortuna. Manco Sel ha voluto candidare lui, infatti c’è in campo Fassina». Alla domanda se il Pd abbia sbagliato qualcosa nel modo in cui ha “dimissionato” Marino, il senatore risponde: «Ma sbagliato cosa! Abbiamo mandato a casa un bugiardo. Lo ho già detto quando si è conclusa l’esperienza della giunta in quel modo, con le dimissioni dell’allora sindaco prima date e poi ritirate. Marino è uno che si è beccato l’avviso di garanzia e non ha detto niente, neppure ne ha informato la sua giunta. Marino è uno che mente sugli scontrini. Io non intendo fare pubblicità al suo libro». Le bordate mettono in difficoltà il candidato dem per il Campidoglio, Roberto Giachetti? «Neanche per idea – ha sostenuto Esposito – I romani non credono alle str… di Marino». Su quanto rivendicato dall’ex sindaco, e cioè l’aver tenuto a bada le lobby e avviato un risanamento dell’amministrazione, Esposito ha affermato: «Io sono un guastatore, ho fatto il guastatore dei ladri, che se aspettavamo Marino… lui dice di avere risanato l’Atac, ma chiedetelo al nuovo direttore generale a quanto ammonta il debito, a oltre un miliardo e mezzo di euro».