Valanga seppellisce dieci sciatori in Alto Adige: recuperati sei corpi

Potrebbero essere dieci gli scialpinisti sepolti dalla valanga in Valle Aurina, in Alto Adige. Questo si è appreso dall’Aiut Alpin Dolomites. I soccorsi sono estremamente difficili. Per poter raggiungere il luogo ad oltre 3.000 metri di quota gli elicotteri devono esser leggerissimi e perciò volano con poco carburante. Cresce di ora in ora il bilancio delle vittime della slavina in Valle Aurina: sono al momento sei le vittime recuperate. Non è escluso che altre persone possano trovarsi sotto la massa nevosa. I soccorritori hanno riferito che alcune persone sono riuscite a riemergere con i propri mezzi dalla neve. Sul posto della disgrazia c’è un grande dispiegamento di mezzi di soccorso. Sono stati utilizzati tre elicotteri per portare in alto non soltanto gli uomini del soccorso alpino e gli specialisti dei vigili del fuoco, ma anche numerosi cani da valanga. L’enorme valanga si è staccata alle ore 11.15 a oltre 3.000 metri. Il Monte Nevoso (3.358 metri), per altezza, è la seconda cima nel gruppo delle Vedrette di Ries, lungo la linea di confine tra l’Italia e l’Austria. La valanga caduta dal Monte Nevoso in Valle Aurina era piuttosto grande. Come hanno detto i soccorritori, il fronte è di 150 metri. La lunghezza della valanga è di 300 metri.

La valanga aveva un fronte di almeno 150 metri

La Valle Aurina, dove si è abbattuta la valanga, fa parte della Val Pusteria ed è una delle zone più incontaminate dell’Alto Adige. Circondata da oltre 80 cime di montagna sopra i tre mila metri ha un comprensorio sciistico considerato un paradiso per gli sciatori con oltre 30 chilometri di piste. Il Monte Nevoso in Valle Aurina è una meta sci-alpinistica considerata piuttosto difficile, molto frequentata alla fine della stagione, poco prima dell’inizio della primavera. L’escursione parte a riva di Tures a quota 1600. Dopo una salita che normalmente viene fatta con i ramponi da sci, si giunge a quota 1800, fino a raggiungere una conca pianeggiante che conduce direttamente alla vallata che si estende ai piedi del Monte Nevoso, del quale da qui si può vedere la vetta. Man mano, l’escursione si fa sempre più difficile, con una cresta finale che non solo richiede l’assoluta assenza di vertigini ed un passo sicuro, ma anche la certezza delle condizioni di sicurezza del manto nevoso, qui molto ripido ed esposto agli elementi, tra i quali il vento che talvolta può soffiare con raffiche molto violente. La vetta del Monte Nevoso si trova a 3358 metri di altitudine, con una vista mozzafiato sulle vedrette di Ries, con il Collalto ed il Collaspro, oltre alle numerose vette da tremila metri che si estende tutt’intorno.