Utero in affitto, Gasparri: «Le toghe vogliono sostituirsi al Parlamento»

«Mentre la magistratura continua a sfornare sentenze creative che sono in contrasto con i principi fondamentali del diritto e dimostrano come alcuni settori togati vogliano sostituirsi al Parlamento, il Pd insiste per rivedere la legge sulle adozioni non in favore delle coppie eterosessuali, che restano troppo a lungo in attesa, ma con il solo scopo di accontentare le pretese degli omosessuali». Lo ha detto Maurizio Gasparri, parlando di «festival dell’ipocrisia».

Una «ossessione omosessuale» e nessuno aiuta le famiglie

Per il senatore di Forza Italia si dovrebbe «dare luogo a una politica per la famiglia formata da un padre e una madre, tutelando soprattutto i bambini, realizzando condizioni di vantaggio fiscale, garantendo alloggi e politiche sociali adeguate». Invece, ha sottolineato il vicepresidente del Senato, «c’è questa ossessione omosessuale che continua a dominare il dibattito». Per Gasparri «un conto è regolamentare diritti come in parte è avvenuto, altro è stravolgere in termini antropologici la società italiana. La stepchild adoption è inammissibile perché, come si è visto, è solo un modo per favorire l’utero in affitto».

Gasparri: «La battaglia contro l’utero in affitto deve proseguire»

In questo contesto, per il senatore azzurro «colpisce il silenzio di tanti esponenti della sinistra, a cominciare da Anna Finocchiaro, che al Senato si sono detti contrari a questa pratica, ma di fronte a recenti fatti eclatanti tacciono». «C’è un egoismo sconfinato di chi usa l’utero di una donna, gli ovociti di un’altra, impiega soldi per comprare un bambino al fine di soddisfare non un legittimo diritto, ma una mania. La battaglia contro l’utero in affitto deve proseguire. E coloro che in Parlamento hanno parlato – ha concluso Gasparri – devono essere coerenti e schierarsi contro non solo in teoria ma anche nella pratica quando si verificano casi inaccettabili di mercimonio di bambini».