Trump vince ovunque, Hillary lo teme. Su migranti e sicurezza ha indovinato tutto

Prosegue la “marcia trionfale” di Donald Trump, che guida la corsa dei repubblicani per le Presidenziali: il “Super Tuesday” ha dato 11 stati al magnate  newyorchese che si aggiudica Alabama, Tennessee, Virginia, Massachusetts, Georgia, Arkansas, Vermont. Altrettanti ne ha incassati la Clinton sul fronte democratico. Nonostante la grancassa negativa dei media, la maggioranza degli elettori repubblicani al voto nel Super Tuesday hanno votato in massa Trump perché ne apprezzano le posizioni in tema di immigrazione e di sicurezza. Gli elettori, infatti, sono a favore del divieto temporaneo di ingresso negli Stati Uniti per i musulmani non cittadini. È questo il dato che  emerge dagli exit poll condotti da Edison Research per l’Associated Press. Due terzi degli elettori alle primarie in Texas, Virginia e Georgia sono favorevoli al divieto, che riscuote successo anche in Tennessee, dove è appoggiato da 7 elettori su 10, e in Alabama, dove è sostenuto addirittura da 8 elettori su dieci.

Trump, un “supermartedì da leoni”

Il divieto per musulmani è stata una delle prime proposte avanzate da Donald Trump. E anche in materia di sicurezza ha fornito idee e soluzioni che hanno convinto la maggiorparte dei repubblicani. “Trump sovrasta gli altri candidati repubblicani»: anche il Washington Post scrive che Trump “owns”, ossia  si impadronisce del “supermartedì” anche se riconosce che Cruz e Rubio vedono “qualche luce in fondo al tunnel”.  In campo democratico la vittoria di Hillary Clinton è netta ma meno schiacciante, secondo il New York Times sono le “minoranze” a darle la leadership negli stati del sud.