“Unità nazionale contro il terrore”: l’offerta di Forza Italia a Renzi

Il patto del Nazareno potrebbe tornare. Limitato, almeno per ora, a una collaborazione sul fronte dell’emergenza terroristica. Il che, comunque, non è poco. A lanciare il sasso è Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, il quale, prendendo la parola in Aula a Montecitorio, due ore dopo i fatti che hanno insanguinato Bruxelles, propone di avviare una fase di «unità nazionale», si legge su “Libero“.

Brunetta tende la mano a Renzi contro il terrorismo

Parole, quelle di Brunetta, che più tardi verranno indirettamente raccolte dal premier. Matteo Renzi, infatti, fa sapere che questa mattina incontrerà i capigruppo di maggioranza e opposizone proprio per offrire una sorta di «unità nazionale» sui temi della risposta al terrorismo. Dopo Brunetta, interviene il presidente della Repubblica. E anche lui fa un appello, seppure più generale, all’unità. «Occorre affrontare questa sfida decisiva con una comune strategia, che consideri la questione in tutti i suoi aspetti: di sicurezza, militare, culturale, di cooperazione allo sviluppo. In gioco ci sono la libertà e il futuro della convivenza umana», dice Sergio Mattarella. E ribadisce «la ferma convinzione che la risposta alla minaccia terroristica» debba «trovare saldamente uniti i Paesi dell’Unione Europea».

La Lega attacca Renzi e la Boldrini

Tutt’altra è la posizione della Lega, che anche su questo continua il suo percorso di allontamento da Fi. Se Matteo Salvini, da Bruxelles dove ieri si trovava, parla di «guerra» e invita a reagire («E qualcuno continua a dire che non ci hanno dichiarato guerra… Sveglia! Le preghiere non bastano più»), a Roma i suoi puntano il dito contro il premier Renzi e la presidente della Camera, Laura Boldrini.