Unioni civili, sulle adozioni il governo ha preso in giro gli italiani. Ecco perché

Lo stralcio della stepchild adoption dal disegno di legge sulle unioni civili è stata una presa in giro del governo che in materia aveva già assunto una determinata posizione a favore dell’adozione da parte di una coppia gay nell’atto di intervento dell’avvocatura generale dello Stato alla Corte Costituzionale nell’udienza, discussa il 24 febbraio, sul ricorso di due donne lesbiche sposate negli Usa. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso ma il governo, denunciano in una nota i senatori Giovanardi, Augello, Compagna, Quagliariello e Roccella, aveva con una memoria firmata dal sottosegretario Graziano Delrio sostenuto che l’adozione era del tutto legittima. «La lettura dell’atto (che è reperibile sul sito www.carlogiovanardi.it) conferma purtroppo – sostengono i senatori -che il governo si è rimesso falsamente al Parlamento durante tutta la discussione sul disegno di legge sulle Unioni civili, perché in realtà aveva già compiuto una precisa scelta politico-ideologica sostenendo davanti alla Corte Costituzionale che: “non è astrattamente identificabile un pregiudizio per l’equilibrio psicofisico del bambino, legato al fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale, non potendo questo tout court identificarsi con una valutazione negativa derivante da un diffuso pregiudizio sociale sull’argomento». «L’aver stralciato dall’art. 5 della legge Boschi-Renzi -Cirinnà sulle unioni civili la cosiddetta “stepchild adoption” è stato pertanto una vera e propria presa in giro perché il Governo, nella memoria Delrio afferma che: ” non può neppure ritenersi alcuna contrarietà, ai principi del diritto di famiglia e del minore, della trascrizione di un provvedimento dell’autorità straniera di adozione a favore della compagna della madre biologica del minore”». In definitiva così – concludono i parlamentari di Idea – “contro la motivata volontà della stragrande maggioranza del popolo italiano, il Governo spalanca la porta non soltanto alle adozioni da parte delle coppie LGBT ma anche ai figli portati in Italia dopo aver utilizzato all’estero la vergognosa pratica dell’utero in affitto”.