Il testamento dello stragista di Bruxelles: «Non voglio finire in cella con Salah»

Uno dei due fratelli kamikaze identificati, Ibrahim el Bakraoui, si sarebbe fatto esplodere ieri mattina all’aeroporto di Zaventem, a Bruxelles, mentre l’altro, Khalid, sarebbe l’attentatore suicida alla metro di Maelbeek. Lo riferisce la tv pubblica belga, Rtbf. Finora si pensava che i due kamikaze si fossero fatti esplodere in aeroporto e che sulla metro fosse esplosa una bomba. Il terrorista suicida della metropolitana si è fatto esplodere nel secondo vagone di un treno che proveniva dalla stazione di Schuman (che serve direttamente le sedi della Commissione europea e del Consiglio europeo, nonché di altre grandi istituzioni e media) in direzione della stazione di Arts-Loi. I fratelli el Bakraoui avevano pesanti precedenti penali, non legati però al terrorismo. Il computer di uno dei due fratelli kamikaze, Ibrahim el Bakraoui, è stato trovato in un cestino della spazzatura. All’interno un “testamento” in cui ha scritto di “doversi sbrigare, non so che fare, non sono più sicuro”, ha spiegato il procuratore federale belga Frederic Van Leuw. Ibrahim El Bakraoui ha poi scritto di non voler “ritrovarsi in una cella vicina a quella di Salah Abdeslam”.