Sputi e il coro “Finocchi”: sul campo di calcio è caos per le magliette fucsia

Sputi, insulti e qualche frase razzista “per colpa” delle magliette fucsia della loro squadra, i Giovanissimi del Settimo, ma nessuna inchiesta né tantomeno denunce. L’episodio a un torneo di calcio della periferia torinese, in campo ragazzi di 13 anni appena, per i quali dovrebbe contare correre soltanto dietro al pallone. E invece davanti a quel colore ritenuto troppo effeminato scattano le derisioni e il coro “Finocchi!” mentre un baby calciatore di colore viene preso di mira da altri cori, questa volta di natura xenofoba.

 Bastano le magliette fucsia e un pallone…

La vicenda delle magliette fucsia coinvolge alcuni giocatori della Juniores Regionale del Volpiano, in occasione di una gara del Memorial Goia. Il Settimo era in campo con l’Alpignano, quando dagli spalti sono partiti gli insulti. «I ragazzi della Juniores del Volpiano hanno rivolto insulti omofobi per il colore della casacca dei nostri Giovanissimi Fascia B – racconta Elio Tavaglione, che del Settimo è l’addetto stampa -. Il nostro dirigente (Carmelo Maimone, ndr) ha reagito, prendendosi degli insulti pesanti e degli sputi. Solo un giocatore del Volpiano è tornato indietro per scusarsi a nome dei compagni, sedando il parapiglia». Al momento, però, non risultano denunce presentate alle forze dell’ordine per l’accaduto. Di conseguenza nessun fascicolo è stato aperto dalla procura di Ivrea (Torino), competente per territorio, e anche l’arbitro della gara “incriminata” non ha riportato nulla sul suo referto. Senza contare infine che la Lega Nazionale Dilettanti Piemonte e Valle d’Aosta non ha ricevuto alcun esposto da parte delle società sportive coinvolte.