Sondaggio a scuola: volete crocifisso e benedizione? Il sì vince su atei e islamisti

La crociata contro il crocifisso in classe, sponsorizzata dalla fazione laicista di sinistra che vorrebbe eliminare ogni traccia di contaminazione religiosa o identitaria dell’occidente perfino nelle aula scolastiche, stavolta si è infranta contro la volontà esplicita degli studenti e dei loro genitori, grazie al sindaco di Coriano, Mimma Spinelli, che ha organizzato un vero e proprio referendum. Che si è concluso con il al crocifisso e ai riti pasquali, di cui il sindaco ha informato tempestivamente il ministero della Pubblica istruzione, il Vescovo e la Direzione scolastica regionale e provinciale, con una lettera in cui si dettaglia l’esito del sondaggio sul ripristino delle benedizioni pasquali e l’esposizione del crocifisso nelle aule: quasi un plebiscito, in favore dei simboli religiosi, con il 94-95% di voti favorevoli, come riporta il Resto del Carlino. Il Comune ha inviato 1.280 questionari (ne sono stati consegnati e compilati 539, il 41,5%) dopo che una sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna, su istanza della Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti), aveva dato facoltà ai dirigenti di vietare le benedizioni a Pasqua nelle scuole dell’Istituto comprensivo Coriano e Ospedaletto. Il 95,2% si è detto favorevole al crocifisso in aula, il 94,1% ha detto sì alle cerimonie religiose cattoliche a scuola. «Il voto in mantenimento dei simboli e dei riti religiosi – commenta il sindaco – pare consegnare un dato: la religione supera i confini propri esprimendo la tradizione e la cultura di un popolo».