Slovacchia, boom elettorale dell’estrema destra. Fico in difficoltà

Un altro terremoto elettorale avviene nel cuore dell’Europa. Parliamo della Slovacchia. Il messaggio inviato è anche questa volta chiarissimo: no alla politica delle porte aperte ai migranti. E’ boom dell’estrema destra. Entra infatti per la prima volta in Parlamento, con l’8,1 %  Kotleba-Partito popolare Slovacchia nostra. Si tratta di una sorta di Alba dorata slovacca. Kotebla si è affermato per le manifestazioni organizzate contro i migranti.

Il premier Roberto Fico è in difficoltà. A  scrutinio quasi completato, si conferma, sì, la vittoria del premier uscente , ma si profila anche l’ingovernabilità della Slovacchia. Fico non sarà in grado di governare da solo. . Il partito socialdemocratico Smer-Sd , che pure ha fatto una campagna all’insegna della chiusura ai migranti, ha ottenuto solo il 28,4% delle preferenze,  in netto calo rispetto al 44% che nel 2012 gli era valso la maggioranza assoluta dei seggi. In Parlamento entrano anche altri otto partiti.  “I risultati sono molto complicati ma ciò dimostra quanto è vivo il sistema politico in Slovacchia. Prevedevamo un risultato del 4-5% più alto. Lo Smer-Sd ora è obbligato a formare un governo stabile e che funzioni, ma non sarà facile”: queste le sue prime parole aa commento dei risultati elettorali tutt’altro che brillanti del suo partito. Il premier ha comunque aggiunto di voler fare di tutto per evitare elezioni anticipate, senza specificare con quali partiti avviare colloqui. Secondo i risultati, il partito di Fico ha ottenuto 50 seggi sui 150 del parlamento dove sono entrati complessivamente otto partiti. Non sarà facile governare la Slovacchia, come non è facile governare Paesi europei impoveriti dalla  crisi economica e socialmente destabilizzati dalle grandi migrazioni incontrollate.