La sinistra Pd adesso vuole cacciare i centristi dalla maggioranza

«Ieri ho sentito parole scomposte di Renzi sull’Ulivo: non aiutano, credo che un segretario non le possa pronunciare». Con l’intervento di Roberto Speranza si conclude tra le polemiche – come era cominciata – la convention di Perugia della sinistra Pd. Il leader della minoranza dem non è il solo a replicare duramente al premier che accusa la vecchia nomenklatura del partito di aver distrutto l’Ulivo. «Io penso – dice Speranza – che l’obiettivo di un segretario sia quello di unire la propria comunità, non dividerla. Non è accettabile immaginare che proprio sull’Ulivo si insulti la minoranza. E’ un comportamento irresponsabile», si legge su “Il Mattino”.

Speranza contro Renzi: ennesima tragedia Pd

Ancora più velenoso Pier Luigi Bersani che, a proposito di Ulivo, ricorda a Renzi che «il centrosinistra ha battuto tre volte Berlusconi e che, pochi o tanti voti che io abbia preso, Renzi sta comodamente governando con i voti che ho preso io. Non io Bersani, io centrosinistra». Polemico anche Gianni Cuperlo che, dopo aver ribadito lealtà al partito alle prossime comunali, così si sfoga: «Basta con la denuncia di quelli che perdono e scappano via col pallone . Perché, a dirla tutta, chi alza il dito e lo denuncia è colui che dopo aver vinto la guida del partito, ha escluso gli avversari e si è tenuto il pallone per sé».

Da Cuperlo, la rinnovata richiesta del congresso anticipato

Parole dure per la maggioranza pd e il suo leader dalla kermesse della Sinistra, ma la scissione – al contrario di quanto ha fatto qualche giorni fa D’Alema – non viene mai evocata: «I nostri militanti – ha detto Speranza – ci chiedono se restiamo nel Pd. No – ha esclamato il neoleader della minoranza – non restiamo dentro il Partito democratico: noi siamo il Pd. E senza di noi, senza questa cultura politica, senza queste storie e passioni, il Pd non c’è più, non esiste se non c’è questo pezzo». «Il nodo che dobbiamo sciogliere – ha continuato Speranza è dove va il Pd. Voglio dire ad Angelino Alfano che alle prossime elezioni politiche lui tornerà nel centrodestra e noi ricostruiremo il centro sinistra. Lo diciamo perché, giorno dopo giorno, una risposta a un’emergenza parlamentare si sta trasformando in una prospettiva di scelta politica strategica e questo non è accettabile»