Savino: la Cassazione festeggia la donna con una sentenza assurda

“Proprio oggi, 8 marzo, apprendiamo la notizia di una sconvolgente sentenza della Cassazione che fa venir meno il reato di stalking nei confronti di chi perseguita la ‘ex’, tramite telefonate o sms, se la vittima risponde a queste telefonate e sms.” Lo afferma Elvira Savino, deputata di Forza Italia. “Questa decisione della Cassazione – continua Savino – crea un pericoloso precedente perché si prevede un’attenuante per lo stalker per effetto del comportamento della vittima. E’ come quando si diceva che una donna in minigonna che subisce una violenza sessuale se l’è cercata. E’ inaccettabile. Questi ragionamenti maschilisti sono una grave forma di relativismo oltre che una profonda umiliazione nei confronti della donna. Il diritto della donna a vedere rispettato il divieto posto al molestatore, deve essere pieno. Una donna non deve essere costretta a nascondersi e non deve vedere compressa la propria libertà in nessun caso, ed è paradossale che non possa reagire a chi la molesta con telefonate e sms rispondendo di non volere essere più molestata e minacciata. E ancora più grave – conclude Savino – è che se la donna risponde a quelle telefonate e sms, nell’interpretazione della Cassazione, vengono meno anche le misure a sua protezione, come il divieto di avvicinamento dello stalker nei confronti appunto della sua vittima”.