Sale sul ring e salva la vita all’avversario del figlio (VIDEO)

«Non colpirlo più in volto, ma al corpo», un consiglio che forse ha salvato la vita a Nick Blackwell, il pugile britannico tenuto in coma farmacologica da domenica sera. A pronunciare questa frase è stato il padre del
suo avversario, Chris Eubank senior, un ex pugile che accortosi della gravità della situazione è voluto intervenire in prima persona. Così, prima della decima ripresa, alla Wembley Arena di Londra durante il match per il titolo britannico dei pesi medi,  è salito sul ring invitando il figlio, Chris Eubank Junior, a non infierire sull’avversario già in gravi difficoltà. «Se l’arbitro non ferma l’incontro, non so cosa dirti. Ma ti dico questo, se non lo interrompe e tu continui a combattere così, finisce che si fa male sul serio. Dunque forse è meglio che non lasci che sia l’arbitro a prendere questa decisione: non colpirlo più in volto, ma solo al corpo», le parole rivolte al figlio da Eubank, prima che l’arbitro interrompesse alla decima ripresa per kappaò tecnico.

Il destino atroce che accomuna padre e figlio Eubank

Il papà ex campione mondiale dei supermedi, è stato memore di quanto accadutogli nel corso della sua carriera. Nel 1991, in seguito ad un match per il titolo dei supermedi, il suo avversario Michael Watson era finito in coma per 40 giorni, subendo gravi disabilità. Un tragico destino che ha accomunato padre e figlio.