Ruba un profumo da 30 euro e finisce in galera. Il suo problema? Non era rom…

Per molti l’Italia è il Paese dell’impunità e della non certezza della pena. Il posto in cui si può delinquere tranquillamente perché le pene non si scontano. Ma non per tutti. Può capitare, infatti, di finire in carcere per aver rubato profumi per somme modestissime. Come è accaduto a una cittadina elvetica di origini brasiliane di 24 anni. La giovane donna ha rubato profumi per 30 euro in un supermarket di Como, finendo in carcere per un cumulo di pene.  Cose che accadono in Italia, dove invece può capitare che bande di rom possono rapinare, borseggiare e svaligiare appartamenti in tutta libertà e impunità. Ma quella ragazza non è rom e non ci sarà alcuna ong che griderà al razzismo.

Ruba profumi per 30 euro e finisce in carcere

La ragazza è stata sorpresa mentre tentava di oltrepassare le casse senza aver pagato i profumi. La donna ha subito ammesso le proprie responsabilità ed è stata a quel punto portata dalla vigilanza in questura per la formalizzazione, a suo carico, di una denuncia in stato di libertà per il reato di tentato furto aggravato. Ma alcuni controlli incrociati e la comparazione delle impronte digitali rilevate alla donna hanno evidenziato altri precedenti penali. Non solo, la giovane risultava già negli archivi delle forze dell’ordine con un altro nome, ovvero con una diversa identità e  su di lei pendeva un cumulo di pene precedenti che avrebbe dovuto scontare. Per questo è stata trattenuta e trasferita nel carcere del Bassone.