A Roma scoppia la guerra tra romeni, slavi e nigeriani: massacrate le squillo

A Roma è guerra tra romeni, nigeriani, slavi e albanesi. Una guerra feroce, per la “conquista” del territorio. Vogliono “impossessarsi” delle piazzole, dei marciapiedi e degli svincoli, i posti-chiave dove sistemare le “proprie” ragazze e farle prostituire. Si susseguono gli atti di violenza, sempre più feroci, e a farne le spese stavolta sono state  due giovani prostitute nigeriane aggredite con le spranghe da tre persone. Un colpo dopo l’altro, come riporta il Messaggero, senza un briciolo di pietà,

I romeni hanno aggredito con le spranghe

È accaduto di notte lungo la via Aurelia all’incrocio con via Aurelia Antica, poco distante da un distributore. Le due ragazze sono state ricoverate all’Aurelia Hospital: una è in gravi condizioni con fratture multiple e una prognosi di 30 giorni. La polizia era in zona proprio per effettuare controlli sullo sfruttamento della prostituzione. Gli agenti hanno trovato le ragazze in terra sporche di sangue, quasi esanimi. Una di loro ha descritto subito gli aggressori: tre romeni che erano a bordo di una station wagon. L’auto dei fuggitivi è stata bloccata e i tre romeni, riconosciuti dalle ragazze, sono finiti in manette. Hanno un’età fra i 25 e i 30 anni: per loro si sono aperte le porte del carcere con l’accusa di lesioni gravissime. In una prima versione data dalle vittime mancava il movente: le nigeriane inizialmente avevano paura di raccontare il perché dell’aggressione. Ma gli investigatori sono riusciti lo stesso a ricostruire tutta la vicenda.