Roma, perquisito il Liceo Virgilio: arrestato uno studente per spaccio

Irruzione e fermi da parte dei Carabinieri al Liceo Virgilio di Roma, già al centro di un’inchiesta per un’attività di spaccio di stupefacenti all’interno dell’istituto, due anni fa. Uno studente è stato arrestato perché colto in flagranza di reato. Il giovane, maggiorenne e con precedenti specifici, è accusato di spaccio di sostanze stupefacenti e verrà processato per direttissima martedì. Alcuni militari in borghese erano entrati dentro la scuola all’ora di ricreazione, perquisendo e fermando alcuni ragazzi considerati “sospetti”. Nel 2014 erano stati sei gli studenti finiti nel mirino dei carabinieri perché scoperti a spacciare nel cortile del liceo, senza alcun timore nel cortile della scuola durante l’ora di ricreazione. Ad aiutare gli inquirenti sarebbero state anche in questo caso le immagini  delle telecamere di sicurezza installate nel cortile dell’Istituto. Le riprese avrebbero, secondo quanto si apprende, incastrato lo studente arrestato e gli altri le cui posizioni sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. 

«Da anni siamo impegnati per insegnare ai ragazzi l’educazione alla salute e alla legalità e quindi quello che mi preoccupa è l’uso di queste sostanze tra i ragazzi», si sfoga la preside del liceo Virgilio di Roma Irene Baldriga. «Interventi di controllo ce ne sono in tutte le scuole ma qui c’è stata una reazione quantomeno anomala di una minoranza di studenti che non accetta questo tipo di controlli», ha spiegato. «La scuola è un pezzo di Stato – ha concluso – ed è giusto che si facciano questi controlli e si reprimano questi fenomeni». Il riferimento è alla nota che gli studenti, riuniti in assemblea, hanno emanato definendo “inaccettabile” l’irruzione dei carabinieri nella scuola. Gli attivisti del Collettivo autorganizzato Virgilio, l’ala più “radicale” dei ragazzi dello storico istituto classico di via Giulia, hanno protestato contro l’ingresso di agenti e militari dentro l’istituto. Ci si mette anche un rappresentante dei genitori a manifestare la propria disapprovazione in maniera sconcertante: «Questa situazione è stata gestita in stile far west, non mi sembra educativo». Sarà più educativo spacciare droga tra le aule, come in una zona franca?…