Roma Fiorentina: match al veleno. E venerdì sarà spareggio Champions

Roma Fiorentina: sarà lo spareggio per il terzo posto. E la caccia alla Champions diretta che dista 5 punti. Queste le coordinate del match clou del prossimo turno anticipato a venerdi sera, da cui si attendono emozioni e gol. E le invenzioni tattiche dei due tecnici, Spalletti e Paulo Sousa. La Roma sembra rinata: sei vittorie consecutive l’hanno riportata a galla anche grazie ad un mercato felice. La Fiorentina ha dato contro il Napoli una superba dimostrazione di gioco in una delle gare piu’ belle della stagione. Ce n’e’ abbastanza per pregustare calcio d’alto livello tra i toscani a trazione spagnola, con gli incursori Tello e Marcos Alonso e il folletto Borja Valero, e la Roma regina del gol con i faraoni Salah e El Shaarawy. Sara’ anche la sfida tra il bomber rivelazione Kalinic e Dzeko, sempre che Spalletti non scelga Perotti. Ma a prescindere dagli interpreti sara’ un duello vibrante e incerto, come quello dell’andata tra due squadre in testa alla classifica che ha consentito alla Roma di Garcia di provare quella fuga, poi abortita. Una gara nel segno di Salah, protagonista con un gol e un’espulsione, il cui passaggio in giallorosso dopo la fuga dalla Fiorentina ha procurato un contenzioso con la Fifa e un irrigidimento dei rapporti tra i due club, in linea con l’ostilita’ che regna da decenni tra i tifosi. Ma la storia dei rapporti tra i due club e’ complessa e le due squadre molto devono l’una all’altra. La Fiorentina col centrocampo romanesco (De Sisti e Merlo) si aggiudica lo scudetto del 1968 e la ricostruzione recente passa attraverso l’apporto di Pizarro, Aquilani, Montella e Prade‘. La Roma con l’innesto di Batistuta, anima viola, vince lo scudetto del 2001. Ma tutto questo appartiene al passato. E pensare che un tempo le due tifoserie erano amiche, poi un oscuro episodio di striscioni rubati negli anni ’70 scava un solco. Che si amplia per un episodio di gioco vissuto come uno sgarbo: il 6 giugno 1993, ultima giornata, la Fiorentina batte il Foggia di Zeman 6-2, ma la sua salvezza dipende da Roma-Udinese. Giallorossi in vantaggio, a poco dalla fine Carnevale sbaglia a porta vuota e i friulani pareggiano con l’ex Desideri: viola in B dopo 55 anni. Quest’epilogo e l’esultanza del pubblico romanista creano un astio che non si rimargina più. Oggi la Fiorentina di Paulo Sousa ha conquistato tutti col gioco, il pressing e la qualita’. La Roma dopo un lungo purgatorio e’ rifiorita con Spalletti: la sfida di venerdi’ e’ lo spartiacque, chi soccombe deve guardarsi alle spalle dalle milanesi, chi vince si lancia alla caccia del Napoli e della Champions diretta. Comunque vada una partita da non perdere.