Roma: Bertolaso alla prova gazebo. Ma pesano i no di Salvini e Storace

L’indecisione regna sovrana a Roma. Almeno nel centrodestra. Mentre Bertolaso, il candidato designato da Berlusconi, sta organizzando la sua consultazione nei gazebo per domani e domenica con il supporto convinto di Fratelli d’Italia l’alleato Salvini ha confermato di non essere disposto ad appoggiarlo. E lo stesso ha fatto Francesco Storace, anch’egli in corsa per il Campidoglio.  Il leader della Lega Matteo Salvini ha confermato il suo no a margine dell’inaugurazione di una sede del movimento a Grammichele, nel Catanese. Alla domanda se l’ex capo della Protezione civile potrà esserlo in futuro il candidato a Roma anche della Lega, Salvini prima ha glissato, poi ha stroncato qualsiasi ipotesi diversa spiegando perentoriamente che Bertolaso “Non è il mio candidato”.  Analogo l’atteggiamento di Storace. “Bertolaso mi fa tenerezza: ogni cosa che dice è sbagliata. Sembra una persona che tutti schiaffeggiano, ma se la sono cercata” ha detto il leader de la Destra che poi ha aggiunto: “mi sembra che la candidatura di Bertolaso sia stata fatta da Berlusconi per fare un favore a Renzi”. “Posto che Bertolaso è capace di perdere da solo, – ha aggiunto – io sto fermo; mi facciano sapere se si mettono d’accordo su un nome che deve fare una scelta per la città. Poi mi prenderò del tempo per parlare al mio popolo il 9 e 10 aprile ad Arezzo e soprattutto per capire se cambiano idea. Solo allora dirò cosa ne penso”. A chi infine gli chiedeva se ci fosse l’ipotesi di convergere sul nome di Giorgia Meloni come candidato unitario Storace ha spiegato: “Meloni è un candidato votabile ma bisogna capire se vuole continuare a fare il leader politico o il sindaco di Roma, le due cose insieme non si possono fare”.