Renzi prende in giro Bassolino: “Chi perde non scappi con il pallone”

Matteo Renzi parla alla platea di giovani democratici da formare, Classedem. Quando tocca fare domande, nessuno che gli chieda delle primarie. Un po’ marzulliano se la fa lui e da anche una risposta. Molto renziana. Da un colpo a Antonio Bassolino, ma ammette che qualche «irregolarità c’è stata». Difende soprattutto a spada tratta le primarie, ma ammette: «A Napoli il problema non sono le primarie, ma Napoli». Cioè la partita è dura. «Fanpage ha fatto un’operazione giornalistica positiva. Memore dei precedenti napoletani quando ho visto le immagini mi sono preoccupato. Ci sono state delle irregolarità, è evidente, la soluzione è che si valutino i ricorsi senza dare per scontato che chi ha perso vinca e viceversa. Ma non si usino questi ricorsi come scusa per chi ha perso per dire che ha vinto», si legge su “Il Corriere del Mezzogiorno“.

Renzi mette da parte i sogni di Bassolino

Su un punto il premier-segretario non è disposto a indietreggiare neanche di un millimetro. «Si possono mettere in discussione le regole, ma non le primarie — spiega —. Perché l’alternativa sono i capibastone di una volta. Farne a meno, significa fare un passo indietro». Poi entra ancor di più nella vicenda napoletana. «Che è complicata non per le primarie, ma per Napoli che ha bisogno di ripartire dopo vent’anni di blocco. Bagnoli, Napoli est e ancora Apple, Cisco, le Universiadi grazie a Enzo De Luca, i soldi rimessi su Pompei. Tutto è il segno che Napoli e la Campania hanno tutto per ripartire. Ora si valuteranno i ricorsi delle primarie, ma dal giorno dopo l’ultimo pronunciamento, l’obiettivo del Pd regionale è quello di lavorare al fianco di Enzo, che è stato assolto in secondo grado e va avanti con determinazione anti personaggetti. E tutti insieme, se il risultato sarà confermato, dobbiamo lavorare con Valeria. Andiamo a restituire speranza di cambiamento ad una città che non vuole perdere tempo con le nostre beghe».

Renzi si schiera con De Luca e la Valente

E non finisce ancora: «Napoli è un’enorme possibilità, se usciamo dal nostro ombelico e dalle nostre discussioni interne. Se qualcuno dei nostri ha avuto atteggiamenti non consoni arriveranno provvedimenti severi, ma senza sparare nel mucchio. La democrazia è così, può non funzionare, ed è giusto sanzionare, ma quello che trovo insopportabile è che chi perde, come è accaduto a Genova, poi fa perdere la Liguria, mi riferisco a Cofferati».